Home Spettacolo e Gossip Daria Bignardi: “Sì, ho avuto un tumore e non l’ho detto”

Daria Bignardi: “Sì, ho avuto un tumore e non l’ho detto”

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Daria Bignardi
(Websource/archivio)

Dopo la confessione in diretta televisiva da parte di Nadia Toffa che ha rivelato di aver avuto un tumore e di essersi sottoposta a operazione chirurgica, radioterapia e chemioterapia, arriva ora una confessione simile da parte di Daria Bignardi intervistata da Vanity Fair: “Ho scoperto di avere un tumore facendo una mammografia di controllo, appena terminata l’ultima stagione de ‘Le Invasioni barbariche’. Ho superato una malattia seria, ma al tempo stesso molto comune. Si ammalano milioni di donne, a cui va tutto il mio affetto”.

Le cure che hanno tenuto a bada il tumore le hanno causato la perdita dei capelli e hanno costretto Bignardi a presentarsi con quel look tanto criticato, taglio di capelli corti e nessuna tinta per coprire i capelli grigi: “Avevo la parrucca. L’ho portata per diversi mesi, era molto carina, capelli identici ai miei, anzi più belli. Poi andando avanti e indietro in continuazione tra Milano e Roma, a gestire ’sta parrucca, a un tratto, non ce l’ho fatta più. Un bel giorno l’ho tolta dalla sera alla mattina e mi sono presentata al lavoro con i capelli corti e grigi che stavano ricrescendo sotto. Ma non ho dato spiegazioni, tranne che ai miei vicedirettori, coi quali eravamo amici”.

“Chi è ammalato considera la propria malattia il centro del mondo ma, anche se ho rispetto per chi sta soffrendo in questo momento, parlare pubblicamente della malattia in generale, o peggio ancora della mia, non mi interessa. Un po’ per pudore, un po’ per paura della curiosità o della preoccupazione degli altri, un po’ perché quando guarisci volti pagina e non hai più voglia di parlarne ancora. La chemioterapia fa schifo, ma serve. Curarsi o operarsi non è divertente. Non ho rimosso niente, ma ho elaborato tutto anche scrivendo questo libro (“Storia della mia ansia” in libreria in questi giorni, n.d.r.). Non è un libro sulla malattia e non è un libro sul tumore. E’ una storia d’amore e sul rapporto tra l’amore e l’ansia. Il cancro è soltanto un evento che lo attraversa”.

F.B.