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Nadia Toffa e il cancro, risponde Elena Santarelli: “Anche mio figlio è malato”

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(Websource/archivio)

Dopo il commovente intervento di Nadia Toffa ieri sera alle Iene nel quale la conduttrice ha rivelato di aver avuto un cancro interviene oggi Elena Santarelli che da mesi sta combattendo al fianco del figlio una battaglia simile. La showgirl moglie dell’ex calciatore Bernardo Corradi si è collegata in particolare alla richiesta fatta dalla Toffa a tutte le persone che le vogliono bene: “Spesso per rispetto si tende ad avere una certa delicatezza con la persona che ha avuto un cancro. Invece vi chiedo normalità: continuate a prendermi in giro, a fare tutto come se non fosse successo niente, perché senza volerlo potreste farmi del male. Anche a voi che mi incontrate per strada: trattatemi come sempre, anche criticandomi se lo ritenete. Non trattateci da malati, noi malati di cancro siamo dei guerrieri, dei fighi pazzeschi!”. 

La Santarelli ha commentato così su Twitter: “È proprio così Nadia…lo ripeto a tutti che mio figlio non è un malato, lui è un piccolo guerriero”. La Santarelli tempo fa era uscita allo scoperto raccontando il suo dramma: “Il 30 novembre e’ come se io e mio marito avessimo ricevuto un pugno nello stomaco senza preavviso ,un pugno così forte che ti toglie il respiro e ti gela il corpo all’istante . Ho sempre pensato che quando diventi mamma o papà sei automaticamente impotente,nel senso che non puoi mai proteggere i tuoi figli da tutto e tutti che prima o poi la mamma e il papà si sentono disarmati, e così quella sera si è materializzato questo pensiero ,una diagnosi che un genitore non vorrebbe mai sentirsi pronunciare dai medici ma con cui abbiamo dovuto cominciare a farci l’abitudine,non voglio entrare nei particolari ma voglio solo dire grazie a tante persone,incominciando dal dottor Marras e a tutta la sua equipe,alla dottoressa Angela Mastronuzzi (per noi diventata solo “Angela “) a tutto il gruppo di infermieri del Bambin Gesù che amorevolmente ci hanno seguito ,al nostro pediatra e amico il Prof.luigi Giannini, al dott. Savastano che intuì insieme al mio istinto materno che bisognava andare a fondo, a tutta la mia famiglia e a quella di mio marito, ai nostri amici che ci hanno sempre regalato parole di conforto e amore anche quando non avevo voglia di sentire nessuno e sfogavo tutta la mia rabbia contro tutto e tutti, a tutte le mamme che ho conosciuto in quel reparto, ecco solo voi forse avete capito realmente come mi sentivo e come mi sento perché come me ci state passando.”.

F.B.