Home Casi Caso Pamela Mastropietro, indagate altre due persone per il suo omicidio

Caso Pamela Mastropietro, indagate altre due persone per il suo omicidio

CONDIVIDI
(Websource/Archivio)

Si allarga l’indagine sull’omicidio di Pamela Mastropietro, la diciottenne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata dopo essere fuggita dal centro per tossicodipendenti ‘Pars’ di Corridonia. Da tempo, infatti, gli inquirenti erano concordi sul fatto che Innocent Osenghale, il ragazzo accusato di vilipendio ed occultamento di cadavere ma non del suo omicidio (per mancanza di prove concrete), non avesse agito da solo. Lo stesso indagato aveva detto agli investigatori di cercare due connazionali che erano con lui la sera della morte di Pamela. Le indagini avevano condotto al fermo ed all’interrogatorio del pusher che ha venduto l’eroina a Pamela, il quale sebbene accusato di concorso in spaccio di droga. Le ricerche (durate più di una settimana) dei due presunti colpevoli, sono terminate ieri con il fermo dei due sospettati, uno preso dal suo appartamento a Macerata e l’altro fermato mentre provava a scappare in Svizzera da Milano.

In seguito all’arresto dei due, la stampa aveva chiesto al procuratore Giovanni Giorgio quale fosse la loro posizione, ma questo aveva risposto: “Sono in corso e si protrarranno per l’intera giornata di oggi audizioni per richiesta di chiarimenti a molti soggetti di nazionalità nigeriana”. Dopo un’intera notte di interrogatori per cercare di capire quale fosse il grado di coinvolgimento dei due sospettati, è stato dichiarato che entrambi sono adesso indagati per l’omicidio di Pamela, oltre che per vilipendio e occultamento di cadavere.

I carabinieri sono convinti che tra i due ci sia un uomo con competenze mediche tali da permettergli di sezionare e fare a pezzi un cadavere. Gli sviluppi sul caso, quindi, alleggeriscono ulteriormente la posizione di Oseghale, prima considerato l’unico mostro dietro allo scempio compiuto sul corpo della diciottenne. Ancora da chiarire la posizione dell’uomo che avrebbe fatto sesso con Pamela subito dopo la sua fuga dal centro: l’uomo ha dichiarato di aver offerto un passaggio alla ragazza ed avrebbe poi fatto sesso con lei corrispondendole in cambio 50 euro che poi la giovane avrebbe usato per l’eroina, che potrebbe essere stata la causa della sua morte.

FS