Home Cronaca Delitto di Milano: l’assassino di Jessica non risponde alle accuse

Delitto di Milano: l’assassino di Jessica non risponde alle accuse

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(Websource/Facebook)

Si sta provando a fare piena luce sull’uccisione di Jessica Valentina Faoro, 19 anni, la giovane trovata morta all’interno di un appartamento di Via Brioschi a Milano. Stando a quanto si apprende la ragazza era ospite da qualche giorno di Alessandro Garlaschi, 39 anni, e della compagna dell’uomo. Avrebbe rifiutato le sue avances, anche se l’uomo in parte nega questa versione dei fatti.

Sembra peraltro che l’uomo avrebbe anche tentato di dare fuoco al corpo della giovane, riuscendoci però solo in parte. Inoltre, Jessica aveva chiamato la polizia 7 giorni prima di essere uccisa. In quell’occasione aveva denunciato di aver subito molestie, ma era tornata in quella casa. Il pm di Milano Cristiana Roveda ha chiesto la convalida del fermo e la custodia in carcere per Garlaschi con l’accusa di omicidio volontario. Davanti al gip Anna Calabi, ma anche al pm, oggi Garlaschi ha fatto scena muta. Probabilmente, verrà firmata preso la convalida del fermo, vista la gravità degli indizi.

Agli investigatori, l’uomo aveva tentato di dare la propria versione dei fatti, parlando di una lite per futili motivi e ha sostenuto che c’è stata “una colluttazione mentre lei mi stava per fare un’iniezione per il diabete”. In seguito la versione sarebbe stata un’altra: “Ho rigirato il coltello che aveva in mano e l’ho colpita allo stomaco. Abbiamo avuto una banale discussione sulla scelta di un film, lei mi ha ferito con il coltello, l’ho disarmata e poi l’ho colpita”. Tra le cose certe in questo delitto c’è il fatto che la moglie di Garlaschi sia completamente estranea alla morte di Jessica. Al momento dell’omicidio, infatti, non era in casa e la notte aveva dormito a casa della madre.