Home Politica Macerata, interviene Minniti: “Io Traini lo avevo previsto”

Macerata, interviene Minniti: “Io Traini lo avevo previsto”

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minniti
(websource/archivio)

Dopo i recenti fatti di Macerata, con la brutale morte di Pamela Mastropietro e la “vendetta” del 28enne Luca Traini, nel dibattito irrompe il ministro dell’Interno, Marco Minniti, che nella serata di ieri, parlando a ‘Repubblica’, ha preso posizione ringraziando chi ha deciso di non tenere manifestazioni nella cittadina marchigiana, dopo l’appello del sindaco Romano Carancini. Il responsabile del Viminale è netto: “Spero che facciano lo stesso le forze politiche. Se non succede, ci penserà il Viminale a vietarle”.

Ma soprattutto Minniti parla di quanto accaduto e fa un’osservazione che lascia spazio alla discussione e alle polemiche: “Traini, l’attentatore di Macerata, l’avevo visto all’orizzonte dieci mesi fa, quando poi abbiamo cambiato la politica dell’immigrazione”. Dice il ministro a ‘Repubblica’: “Fermando gli sbarchi, costruendo la legalità e la sicurezza abbiamo fatto capire qual è il confine tra democrazia e populismo, che incatena i cittadini alle paure. E lo abbiamo fatto senza muri, senza filo spinato e senza evocare l’invasione”.

Quindi sulla tentata strage compiuta da Luca Traini, parla di “rappresaglia con matrice nazista e fascista”, poi ribadisce: “Chi sostiene una minima posizione giustificazionista sull’episodio crea una frattura democratica, il punto cruciale della democrazia è il rispetto della legge”. Le parole sono importanti e ad agosto lo stesso Minniti aveva osservato: “Davanti all’ondata migratoria e alle problematiche di gestione dei flussi avanzate dei sindaci, ho temuto che ci fosse un rischio per la tenuta democratica del Paese. Per questo dovevamo agire come abbiamo fatto non aspettando più gli altri Paesi europei”.

GM