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Alessio il Sinto, le vittime: “Lui e il complice ci ammanettarono per violentarci”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:38
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alessio il sinto
(Websource/archivio)

Aveva fatto molto discutere la vicenda dello stupro di due ragazzine ad opera di Mario Seferovic, alias ‘Alessio il Sinto’, e del suo amico Maikon Bilomante Halilovic, meglio noto come ‘Cristian’. I due avevano intrappolato le loro vittime per poi abusarne sessualmente. Le due avevano entrambe soltanto 14 anni ed ora parlano dell’incubo che si sono ritrovate a vivere, come riportato da Il Giornale: “Ci hanno costretto a stare su dei vecchi divani ai bordi di una strada, ben nascosti. Avevano delle manette e lì abbiamo capito cosa stava per succedere”. L’episodio avvenne nello scorso mese di maggio ma era emerso soltanto tempo dopo. Ora i due rom sono accusati di diversi reati, tra i quali violenza sessuale ai danni di minore. La deposizione delle due adolescenti è stata raccolta nella giornata di ieri dalla Procura di Roma, alla presenza anche di uno psicologo. La versione fornita da entrambe è parsa priva di incoerenze e fortemente verosimile, anche se al momento di descrivere l’atto sessuale delle quali sono rimaste vittime ha comprensibilmente suscitato agitazione e pianto. Oltre allo stupro era seguite anche delle violenze fisiche e psicologiche a scopo intimidatorio, con percosse e minacce di morte. Alessio il Sinto non si sarebbe fatto scrupoli nel dire che avrebbe ammazzato tutte e due se avessero parlato a qualcuno di ciò che era successo.

“Alessio il Sinto ed il suo complice sono feroci e senza controllo”

Seferovic, 20 anni, aveva adescato una delle due giovani su Facebook, fissando un appuntamento con lei. La sua amica le aveva consigliato di non uscire con lui, che vestiva sempre elegante ed aveva atteggiamenti da duro. Alla fine però ci erano uscite entrambe, con il coinvolgimento anche di Halilovic. Ben presto si erano rese conto di essere finite in una trappola. Tutto si svolse nel quartiere Collatino a Roma, con i quattro che si erano appartati in una zona isolata. Halilovic ha fatto da palo mentre Seferovic immobilizzava le ragazzine per poi spogliarle ed abusare di loro. A sua difesa il ragazzo ha detto che stavano solo giocando, lasciando intendere che le adolescenti fossero pienamente consenzienti. Ma per il Gip, Alessio il Sinto ed il suo complice hanno agito in maniera spregiudicata, non curandosi della legge, del rispetto della vita e della dignità altrui e senza curarsi delle conseguenze. Sono stati entrambi crudeli nella loro premeditazione del fatto, mettendo in pratica un piano congegnato da tempo. “Hanno agito con una ferocia non comune, anche in seguito, quando hanno rivolto delle minacce di morte alle due ragazzine”, si legge nella requisitoria del Gip. Intanto andrà a processo il maestro di karate 44enne che da anni abusava di diverse ragazzine nella sua palestra.

S.L.

Fonte: Il Giornale

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