Italiano ucciso in Thailandia, catturata l’ex compagna e l’amante

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(Websource/archivio)

 

È giunto ad una svolta il caso dell’italiano ucciso in Thailandia lo scorso 19 gennaio. La vittima si chiamava Giuseppe De Stefani ed era stato trovato morto in circostanze da lasciare presagire una morte violenta. Il suo cadavere era stato ritrovato smembrato. Stamattina le autorità locali hanno rintracciato ed arrestato la sua ex compagna, una cittadina thailandese di nome Rujira Iamlamai, 38 anni, che fin da subito era stata individuata come la principale sospettata per quanto accaduto. Del caso hanno parlato con ampio risalto anche numerosi media dello stato asiatico.

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Con lei è stato fermato anche Amaury Rigaux, un uomo di cittadinanza francese ed amante della Iamlamai, come riportato da Il Corriere della Sera. I due si trovavano insieme in una zona remota della giungla, nella provincia settentrionale di Kamphaeng Phet. Era stato un residente ad avvertire le forze dell’ordine della loro presenza. Da quanto si apprende da fonti della polizia, il francese si sarebbe discolpato da qualsiasi capo di imputazione che gli è stato attribuito ed avrebbe a sua volta incolpato unicamente la donna per l’assassinio di De Stefani. La vittima aveva convissuto per circa un anno con la 38enne, prima di scoprire che lei aveva una relazione segreta con Amaury Rigaux.

S.L.

Fonte: Il Corriere della Sera

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