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Stefania Sandrelli: “Ho avuto tanti uomini ma ne ho amato uno più di tutti”

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stefania sandrelliIn una recente intervista concessa al ‘Corriere della Sera’ l’attrice Stefania Sandrelli si è raccontata a tutto tondo, partendo dall’infanzia e dal rapporto con i suoi genitori. Stefania spiega di essere molto legata al ricordo del padre, un uomo gentile che non le ha fatto mai mancare nulla e che anche in punto di morte le ha lasciato un ultimo regalo: “L’ultima frase che mi disse fu: ‘Al tuo ritorno troverai una bicicletta nuova’. Poi mi mandarono dalla zia in campagna. Mia madre me lo tenne nascosto, raccontò che papà era partito per un lungo viaggio; ma io sentii i cugini sussurrare che il babbo di Stefania era morto. Non dissi niente a mamma. Piansi a lungo con la testa sotto il pianoforte. C’ era però questa bicicletta nuova, rossa. È stata la compagna della mia infanzia. Da allora inforcare una bicicletta è la felicità”.

Crescendo è cominciata la vita pubblica, la musica, la danza e le prime apparizioni sullo schermo, prima della ribalta però nasce un amore che si porterà dietro per tutta la vita: “Gino Paoli. Lo ascoltavo in tv cantare La gatta e mi piaceva quella vocina esile, da bambino. Allora andavano i cantantoni alla Tajoli, ma io preferivo Chet Baker che avevo ascoltato al Bussolotto. Paoli invece venne alla Bussola. Mi accompagnarono gli amici, la sera del mio quindicesimo compleanno. Mi dicevano che era triste e brutto; io lo trovavo allegro e bellissimo, per farmi notare gli passavo davanti con il mio vestitino verde con le frange”.

L’attrice spiega come il cantante genovese non rimase insensibile alla sua bellezza, anzi sin da subito ne fu affascinato: ” Mi notò. Mi chiese di ballare. Cominciò a stringere. Quando gli dissi la mia età rise e mi lasciò. Poi però venne a cercarmi alla Capannina. Ci frequentavamo come amici, ogni tanto scappavamo in pineta a darci un bacio. Poi, quando cominciai con il cinema, aveva la scusa di portarmi a Roma in macchina”. L’intervistatore le chiede se fosse stata innamorata anche di Luigi Tenco, compositore con il quale ha avuto una breve relazione, e lei risponde di esserne stata affascinata per un periodo: “Sì, una storia ci fu. Una storia veloce, sportiva. Tenevo tanto a Gino, non volevo che lo sapesse, se no sarebbe finita. Tenco e Paoli si compensavano. Erano molto diversi, anche come musicisti: Luigi più tradizionale, Gino più romantico”.

Inevitabile il passaggio al cinema ed alla questione molestie, uscita dopo l’affare Weinstein, la Sandrelli da ragione a chi dice che bisogna saper mettere le cose in chiaro e che proprio per questo non è stata mai molestata, ma da torto alla sua amica Catherine Denueve quando dice che gli uomini hanno la libertà di importunare: “Sono amica della Deneuve; ma la libertà di importunare non esiste. È un tema che sento molto, fin da quando girai Io la conoscevo bene”. Sul set, quindi, sono nate solo relazioni consenzienti e la Sandrelli non si nasconde confessando che l’uomo che l’ha colpita di più era Nino Manfredi: “Tra i grandi è quello che mi attraeva di più. Io sono un po’ puttanella, istintiva, credo al primo sguardo. Però ho un codice: mai con gli uomini di donne che conosco. E della moglie di Manfredi ero amica”.

Dato il carattere spigliato e la mancanza di inibizione sessuale, si penserebbe che per la Sandrelli sia stato semplice girare pellicole erotiche, ed invece l’attrice confida di aver provato dell’imbarazzo sul set di ‘La Chiave’: “Le scene erotiche non sono facili, quando incroci lo sguardo degli operai, dei cameramen. Così il primo giorno ho fatto una sfilata nuda, dicendo: ‘Sono fatta così’. Sorrisero tutti. Abbiamo sdrammatizzato”. Al termine delle riprese, però, Tinto Brass rimase soddisfatto dalla prova attoriale di Stefania, al punto da contattarla per un seguito per cui avrebbe ricevuto una cifra enorme, si parla di 600 milioni di lire, ma lei non ha accettato ed ecco il perché: “La sceneggiatura di Miranda era troppo spinta: due da dietro, quattro con la bocca, sette con la mano… La mia agente mi tirò fuori. Ma resto legata a Tinto Brass, uomo ironico, delizioso”.

F.S.