Home Cronaca “Dopo vent’anni ancora cerco il battito del cuore di mio figlio”

“Dopo vent’anni ancora cerco il battito del cuore di mio figlio”

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battito
(Websource/archivio)

Mario Bartoli è un padre che ha un desiderio mai tramontato. A quasi 20 anni di distanza dalla tragica morte del figlio Christian (deceduto nel 1998 a causa di un’aneurisma cerebrale), l’uomo 61enne, non ha mai smesso di sognare di poter sentire il battito del cuore del ragazzo prematuramente scomparso. Non è la prima volta che l’uomo lancia questo tipo di appello. E nelle scorse ora ha sottolineato: “Non avrei mai immaginato che, da quella sera sconvolgente, sarebbe nata una storia così unica”. Nel ventennale della morte di Christian, Mario Bartoli lo scorso 19 gennaio ha appeso quattro striscioni in giro per Livorno, scrivendo “Dove sei magico battito? 1998-2018”.

Intervistato da ‘Quotidiano Nazionale’, l’uomo ha ricostruito quanto accaduto il 19 gennaio 1998: “L’arrivo di Christian accompagnato a casa dagli amici, la perdita di sensi. Poi la speranza, il dramma. E la fine. La vita di prima non c’è più, vent’anni fa sono morto anch’io. Ma il cuore di Christian oggi batte ancora, parlare alla persona a cui è stato trapiantato, mettendogli una mano sul petto, sarebbe come parlare a lui. Sarebbe come raccontare a Christian tutto l’amore che è nato dopo la sua scomparsa”.

Ma perché Mario Bartoli ha atteso tanto tempo per fare questa richiesta? “Non volevo piombare nella vita di un ragazzino all’improvviso e non sarebbe stato speciale come adesso, dopo tutto quello che è successo, dopo la storia che è nata”, dice. Quindi spiega che esiste un “identikit” dell’uomo: “Ho scritto all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, mi hanno dato solo alcune informazioni base, quelle che possono fornire: è un uomo, oggi ha 71 anni ed è in buona salute”. Dal primo appello sono passati alcuni mesi, ma Mario Bartoli non si arrende e rilancia: “Se non si avvererà questo desiderio, ringrazierò comunque il cielo per questi 20 anni di storie d’amore straordinarie. Il ‘magico battito’ l’ho sentito tutte le volte che, alzando gli occhi al cielo, mandavo un bacio a Christian per rigraziarlo dell’aiuto e della forza che mi ha donato”.

 

GM