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Sito usato da Fb per smascherare le fake news finisce nella bufera

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fake newsFacebook negli ultimi tempi sta facendo parecchi autogol. La vicenda delle fake news che ha portato alla chiusura di alcune pagine si è rivelata essa stessa un’enorme fake news ma nessuno è tornato indietro per riparare agli errori. Ora proprio su questo tema ancora un altro scivolone

Lo scoop esclusivo è del Daily Mail. Snopes.com, un sito utilizzato insieme ad altri da Facebook come fonte sicura e fact checker sulle fake news del web è finito nella bufera. Uno dei fondatori del sito è accusato di aver sottratto soldi all’azienda per fini personali e in particolare per pagare alcune prostitute. In sostanza Snopes era tra quei siti che doveva valutare se le segnalazioni degli utenti in merito a presunte notizie false fossero valide. Peccato che uno dei più attivi attivisti di quel sito fosse noto in precedenza per essere un sex-blogger dal passato decisamente poco limpido. Una condizione che sta mettendo in serio imbarazzo Facebook e la sua credibilità.

Come se non bastasse l’uomo accusato di aver usato i soldi per le prostitute si è risposato con un’ex pornostar ed ex prostituta molto attiva anche lei sul sito e membro ufficiale dello staff la cui serietà a questo punto è davvero minata.

A tutto ciò si aggiunga che il Daily Mail ha scoperto che oltre ad avere personale decisamente non qualificato, come la escort di cui sopra, il sito Snopes non ha assolutamente una procedura codificata per il fact-checking. e non ha alcun criterio standard quando deve assumere un addetto al fact-checking. Uno dei responsabili del sito spiega: “Il nostro staff è molto vario, alcuni hanno una laurea altri no, alcuni hanno esperienze nel giornalismo altri no”.

F.B.