Home Cronaca Donna ricattata dall’amante e dai suoi creditori: ci ha rimesso oltre 3...

Donna ricattata dall’amante e dai suoi creditori: ci ha rimesso oltre 3 milioni

CONDIVIDI

donna ricattata

Una donna è stata ricattata da tre uomini, che l’avevano minacciata di rivelare a suo marito il fatto che lei avesse un amante. I malintenzionati in questo modo sono riusciti ad estorcerle quasi un milione di euro, anche se, considerando altre circostanze, la cifra è salita addirittura fino a tre, in questi casi imputabile alla vittima stessa per colpa di regali ed investimenti sballati. E tutto è partito dall’amante della donna ricattata, il 45enne Marco Pavese. Con lui sono finiti in manette i suoi tre soci: Antonio Salomi di 49 anni, Massimo Santoro, 45, e Christophe Xavier Teyssier, di 43. Tutti loro sono stati arrestati con l’accusa di estorsione dalla Guardia di Finanza di Torino nella mattinata di ieri. Ma per fortuna il padre della vittima aveva scoperto da tempo questa situazione ed aveva sporto denuncia.

Donna ricattata dai malintenzionati ma anche dall’amante

L’uomo è un facoltoso imprenditore torinese. Per quanto riguarda la relazione illecita, la stessa era iniziata nel 2014 e la donna ricattata ne aveva fatto parola soltanto ad alcune amiche delle quali si fidava. Ma l’amante di lei era arrivato al punto di piegarsi a delle persone alle quali doveva un milione di euro: faceva da tramite tra i malintenzionati e la vittima. La stessa aveva ricevuto la minaccia per la quale quegli uomini avrebbero rivelato tutto al marito se lei non avesse pagato. Il pagamento avveniva in diverse tranche, per non destare sospetti, e tranne che nella prima circostanza, venivano intestati sempre a persone differenti, tutte correlate con i ricattatori. A quel punto anche lo stesso amante aveva cominciato a fiutare una possibilità di guadagno, inventando un ulteriore ricatto e facendosi consegnare ulteriori 130mila euro, non accennando a smetterla. Alla donna ricattata aveva anche detto di aver minacciato gli estranei in Procura, ma mentiva. Così come aveva inventato anche la storia relativa a delle presunte torture subite “da albanesi e calabresi che quei tre avevano assoldato”. Ma per fortuna tutto è venuto alla luce. In un’altra situazione invece è stato l’amante stesso a far scoprire tutto al marito di una donna fedifraga.

S.L.