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Americana uccisa a Firenze: arriva la sentenza d’Appello

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:46
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Firenze, E’ stato condannato a 30 anni per omicidio volontario Cheik Diaw, accusato per la morte dell’americana Ashley Olsen, trovata strangolata in casa a Firenze il 9 gennaio 2016. La sentenza di Appello è arrivata nel tardo pomeriggio. Il presidente Maria Cannizzaro ha letto il dispositivo ed entro novanta giorni arriveranno le motivazioni, come riportato da Il Corriere della Sera.

Antonio Voce, legale del senegalese, critica la sentenza: “Mi sarei aspettato che la corte disponesse una perizia. Ancora l’orario della morte della vittima non è stato stabilito con certezza, e questo è un elemento decisivo per decidere della colpevolezza di Diaw”. Critici anche il fratello e molti amici dell’imputato: “E ora? E ora siamo nelle mani di Dio. Cheik è stato condannato per la seconda volta in modo uguale. Speriamo nella Cassazione”.

Questa la domanda che fanno gli amici del senegalese: “Perchè sul collo della ragazza ci sono segni di un altro, non di Cheik? Con Cheik si gioca facile e si vince facile”. Soddisfatto il padre di Ashley Olsen, il professor Walter Olsen: “Sono contento. Sono felice di questa seconda sentenza che conferma la condanna del responsabile dell’omicidio di mia figlia. Su Ashley sono state dette bruttissime cose, era una ragazza bellissima e buona che l’assassino ha tolto alla famiglia e al suo ambiente. Ashley non se l’era cercata, come è stato detto, sono orgoglioso di lei”.

GM

Fonte: Il Corriere della Sera

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