Home Cronaca Mantova, è mistero sullo scrittore scomparso volontariamente lunedì

Mantova, è mistero sullo scrittore scomparso volontariamente lunedì

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scrittore scomparso
(Websource/archivio)

Non si sa ancora niente di Ernesto Valerio, lo scrittore 34enne scomparto da Mantova. L’uomo, originario del comune abruzzese di Lanciano, è sparito nel nulla da lunedì scorso, ma i carabinieri hanno scoperto che alle 6:17 del mattino ad inizio settimana aveva effettuato due prelievi di denaro da un bancomat. Il caso sembra avere tutti i crismi di un allontanamento volontario. Prima di sparire di casa, il giovane uomo ha condiviso ‘Hurt’, un brano di Johnny Cash, che tradotto dice così: “Se potessi ricominciare, a un milione di miglia da qui, mi controllerei, troverei un modo”. Anche questo potrebbe evidenziare una volontà di allontanarsi da casa. Lo scrittore scomparso ha anche una figlia di 4 anni ed è sposato. È anche laureato in Sociologia ed oltre a scrivere ed a presiedere alcuni gruppi di lettura, lavora come imprenditore, essendo responsabile di una attività web con la moglie.

Scrittore scomparso, è buio pesto sul caso

Proprio quest’ultima, Giulia, ha diffuso un appello sui social network allo scopo di ritrovarlo: “È stata dura allestire questa Santa Lucia. Domani spero arrivi il regalo che ho chiesto. Ovunque tu sia ti amo e ci manchi”, si legge su Facebook. Ernesto Valerio è anche presidente della commissione biblioteca di Cavriana, oltre ad aver pubblicato numerosi libri ed articolo. Negli ultimi giorni lo scrittore scomparso era tornato nella sua città natale per presentare ‘Due volte a settimana’, il suo ultimo romanzo. Come altro hobby ha inoltre la passione per il calcio, tanto da essere presidente prima del Castiglione Calcio (in un periodo in cui aveva risieduto a Castiglione delle Stiviere) e poi il settore giovanile della Governolese. La trasmissione ‘Chi l’ha visto’ in onda stasera dovrebbe trattare questo caso. Secondo recenti aggiornamenti, Valerio ha prelevato per la precisione 500 euro e non è mai andato a Brescia ed a Rovigo, dove si sarebbe dovuto recare per degli incontri di lavoro. La sua auto era rimasta a casa, e questo fattore sembra aver sorpreso gli inquirenti, i quali ritengono che possa esserci qualcuno che possa aver minacciato l’uomo in maniera tale da indurlo a comportarsi in questo modo. Un altro alone di mistero circonda la morte di un 464enne di Udine.

S.L.