Home Cronaca Torino, bambina incinta a soli 11 anni: arrestato insospettabile

Torino, bambina incinta a soli 11 anni: arrestato insospettabile

CONDIVIDI
incinta
(Archivio)

Torino, bambina incinta a soli 11 anni: arrestato insospettabile. 

Questa storia ha inizio a Barriera Milanese, nel torinese. Lei si chiama Elisa, nome di fantasia dato con la speranza che la sua vita da oggi non possa più essere turbata. Suo papà fa l’operaio in una fabbrica e sovente gli capita di dover lavorare anche durante il turno di notte. La mamma lavora per una ditta che si occupa di pulizie in alcuni grandi magazzini, e la mattina deve essere al lavoro prima che sorga l’alba. Quindi la coppia, stante questa difficoltà, ormai da circa un anno lasciava spesso dormire le loro 4 figlie, di 4, 7, 11 e 13 anni, dal loro fidatissimo e amatissimo vicino di casa, il miglior amico del padre. Il 17 novembre però, succede che Elisa si sente male. La mamma la accompagna al pronto soccorso perché la bimba ha dei fortissimi dolori e la pancia tanta gonfia. Teme una malattia. Invece i medici dell’Ospedale Sant’Anna di Torino le dicono che la figlia, di 11 anni, è in stato interessante di 5 mesi.

Ecco il racconto della bimba: “Ho studiato a scuola che le cellule si uniscono, si fecondano, cambiano. Ma non immaginavo di avere un bambino in pancia”, le parole della bambina. Ingenua, innocente come si può essere a undici anni. “C’era un signore che mi disturbava sempre, mi toccava”. Lei ha provato ad allontanarlo, a mandarlo via, a dirgli che non voleva. Ma lui la minacciava: “non dire nulla, a nessuno, se no non vedrai più i tuoi genitori”.

Elisa e le sorelle si coricavano da quel vicino di casa, come si legge nella misura cautelare depositata dal giudice Alessandra Pfiffner, “che godeva della fiducia di tutta la famiglia”. A tal punto da lasciare la ragazzina a dormire da lui. E lui la svegliava, per costringerla ad avere rapporti sessuali.

L’uomo, assistito dall’avvocato Manuel Perga, è recluso in una cella del carcere “Lorusso e Cutugno”. “Non volevo che succedesse questa cosa, ma lui insisteva, non voleva smettere”, ha raccontato la bimba. “Sono contenta se lo prendete”, ha aggiunto alla polizia che ha raccolto il suo racconto tra le lacrime.