Home Cronaca A Roma prima donna licenziata per Whistleblowing

A Roma prima donna licenziata per Whistleblowing

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A Roma qualcosa comincia a muoversi per quanto riguarda la pubblica amministrazione. Sembra sia finito il tempo in cui la figura di Fantozzi spadroneggiava e i dipendenti statali e/o comunali venivano visti come fannulloni perditempo. Naturalmente la stragrande maggioranza di questi dipendenti è sempre stata ligia al lavoro e professionali, ma non pochi sono stati i casi in cui alcuni si sono approfittati di un lassismo che è durato troppo tempo.

E di ieri la notizia che a Roma c’è stato il primo caso di un licenziamento di un dipendente in applicazione della norma del Whistleblowing, approvata cinque giorni fa dal governo. Succede al Comune di Roma dove una donna è stata esautorata dal suo impiego al Comune in seguito a una denuncia anonima. Lo riferisce all’Adnkronos il legale che difende la donna, l’avvocato Giuseppe Pio Torcicollo spiegando che la dipendente “dopo la denuncia è stata pedinata per tre mesi dai Vigili Urbani e sarebbe stata vista timbrare il cartellino e poi lasciare il posto di lavoro per diverse volte”.

La dipendente, difesa dall’avvocato, è ora accusata di truffa aggravata e continuata e il pm ha disposto per lei il giudizio immediato, con udienza fissata per il 20 dicembre prossimo.