Home Politica Bassolino: “Pd imbarazzante, me ne vado”

Bassolino: “Pd imbarazzante, me ne vado”

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Antonio Bassolino è una bandiera della sinistra italiana. Prima militante del Partito Comunista italiano, poi del Pds, del Ds e infine del Partito Democratico. Sindaco di Napoli e Governatore della Campania, Bassolino, in una intervista al Corriere della Sera, ha spiegato i motivi che lo hanno portato a decidere, per la prima volta nella sua vita, di non rinnovare la tessera di partito: Ecco le sue parole:

“Non ho rinnovato la tessera. Il mio è un addio. Doloroso, aggiungo.La prospettiva resta quella a cui ho lavorato sin dagli anni Novanta, quando fui eletto sindaco di Napoli: la ricostruzione del centrosinistra”.

“Da tempo i rapporti politici interni erano critici. E anche quelli umani. Ho appoggiato Renzi e ho resistito fino al congresso che lo ha riconfermato. Però non ho votato, perché si è provveduto solo a ufficializzare la stagione della grande rimozione, la stagione del girare sempre pagina, del mai voltarsi indietro. Mai ammettere gli errori o correggerli. Dopo la vittoria alle Europee, Comunali e referendum, afferma, sono stati due ‘cazzotti’ micidiali. Renzi ha sovrapposto le due campagne elettorali. Le ha personalizzate e politicizzate, ottenendo l’effetto opposto a quello sperato”.

Altro errore che imputa al Partito è stato “imporre la fiducia sul Rosatellum”, perché si è impedito di migliorare la legge e si è prodotto un danno alla democrazia”. E con la mozione su Bankitalia il Pd è arrivato “a creare problemi sia sul piano internazionale sia su quello interno, imbarazzando Palazzo Chigi e il Quirinale”.

Da dove ripartire, allora?

“Ho guardato con interesse a Pisapia – risponde -. Sono stato in piazza Santi Apostoli” e “ho partecipato alla Festa nazionale di Mdp dicendo che lì c’era un pezzo del mio mondo. E penso che quella di Pietro Grasso sia stata una svolta significativa nel segno di una riaggregazione del centrosinistra”.