Il padre non vuole far vaccinare i figli, il giudice gli dà ragione: non è indicato sotto i 12 anni

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Nazione, Verità

Per la prima volta in Italia un giudice ha dato ragione ad un genitore che si opponeva alla vaccinazione dei figli minorenni.

ANSA/JESSICA PASQUALON

Il Ministero della Salute informa che nelle ultime ventiquattro ore i casi totali di Covid – attualmente positivi, morti e guariti – sono saliti di 53.127 unità. Da ieri 156 morti e 48.481 guariti. I casi attualmente positivi tornano a salire: +5324 rispetto a ieri. I ricoverati scendono di 140 unità mentre in terapia intensiva -19 assistiti da ieri.

Pistoia, il giudice dà ragione al padre no vax

Nei mesi scorsi abbiamo letto diversi casi di figli minorenni che hanno trascinato in Tribunale i genitori per potersi vaccinare contro il Covid anche contro la loro volontà. In tutti questi casi i giudici hanno sempre dato ragione ai bambini sostenendo che vaccinarsi era non solo un loro diritto ma andava anche a loro vantaggio. Completamente diversa la sentenza del giudice Lucia Leoncini, del Tribunale di Pistoia. Il giudice si è trovato ad esaminare il caso in cui una madre voleva far vaccinare a tutti i costi i tre figli nonostante il parere contrario del padre dei bambini. Leoncini ha dato torto alla donna respingendo il suo ricorso in accoglimento della documentazione portata dal padre. Nelle motivazioni della sentenza – pubblicate sul quotidiano La Verità – si legge che sullo stesso foglietto illustrativo dei vaccini di Pfizer e Moderna si legge che il farmaco non è raccomandato nei bambini in età inferiore ai 12 anni. Pertanto – ha sentenziato il giudice –  l’autorità giudiziaria non può considerarsi ragionevolmente legittimata ad autorizzare l’utilizzo di un farmaco che l’autorità sanitaria a ciò preposta raccomanda di non utilizzare. La decisione – come è stato specificato – è stata presa seguendo il criterio del miglior interesse del minore.

Il giudice si è basato sui numeri e sui dati forniti dall’Istituto Superiore della Sanità. Nonostante diversi virologi ed infettivologi raccomandino di vaccinare anche i bambini della fascia 5-11 anni, l’ISS sembra andare in tutt’altra direzione. Stando ai dati dell’Istituto Superiore della Sanità, infatti, pare che il beneficio apportato dal vaccino nei bambini sotto i 12 anni consiste in una possibile riduzione del rischio di finire in terapia intensiva. Ma, ad oggi, nella fascia under 12, solo due bambini su 100 hanno contratto il Covid in forma grave e  meno di cinque su 1 milione sono morti a causa del virus. Numeri non sufficienti – secondo il giudice di Pistoia – per dare il via libera alla vaccinazione sui tre bambini piccoli. Il giudice ha, inoltre sottolineato, che la reale frequenza di possibili conseguenze indesiderate sui più piccoli non è ancora nota e che, dunque, il vaccino anti Covid non può essere considerato un bene per la fascia under 12 in senso assoluto.

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