Vaccini, paura e diffidenza su AstraZeneca. Ma ci sono stati più morti dopo Pfizer e Moderna

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Fonti ed evidenze: AdnKronos, Giornale di Sicilia

Dai dati disponibili nella banca dati dell’Ema risulta come le reazioni avverse alla somministrazione di vaccini riguardino anche i farmaci di Pfizer e Moderna. 

Vaccini, reazioni avverse e morti anche per Pfizer e Moderna
Ole Jensen/Getty Images/Archivio

Dopo il caos creatosi attorno al vaccino anti-Covid AstraZeneca sospeso in moltissimi Paesi europei per timore di possibili reazioni avverse e poi pienamente riabilitato dall’Agenzia Europea del Farmaco – ora anche i farmaci prodotti da altre case farmaceutiche rischiano di finire al centro delle polemiche. E’ il caso dei trattamenti contro il Coronavirus messi a punto dalle aziende statunitensi Pfizer – il primo in assoluto messo in circolazione – e Moderna. Entrambi i vaccini vengono utilizzati in Europa dopo che l’Ema ha dato, in periodi diversi, il via libera alla loro somministrazione. Ed è proprio la banca dati dell’ente regolatorio europeo a registrare le segnalazioni di possibili reazioni avverse che le vengono trasmesse dalle autorità nazionali di regolamentazione dei medicinali e dalle aziende farmaceutiche stesse.

Consultando queste informazioni, emerge come le segnalazioni di eventi avversi successivi alla somministrazione del vaccino Pfizer siano, in totale, 102.100. Quasi il doppio di quanto accaduto con AstrZeneca – 54.571 – e molto più di Moderna – 5.939 – che, tuttavia, ha cominciato ad essere somministrato con diverse settimane di ritardo rispetto ai concorrenti.

E se da una parte è fondamentale sottolineare come queste cifre riguardino il totale delle segnalazioni – includendo anche quelle relative a reazioni lievi, come febbre, dolori o sensazione di spossatezza – è altrettanto importante notare come, per quel che riguarda Pfizer, siano comunque numerose le segnalazioni relative a patologie più serie: sono infatti 17.056 i casi segnalati all’Ema di reazioni legate a problemi cardiaci o vascolari, tra le quali casi di trombosi e di emorragie. Si tratta, nel dettaglio, del tipo di reazioni avverse che ha condotto alla sospensione del farmaco AstraZeneca – per il quale si registrano nella banca dati dell’Ema 3.798 segnalazioni di questo tipo, mentre quelle relative al vaccino di Moderna sono 1.099.

Nel caso di Pfizer, osservando ancor più nel dettaglio le informazioni disponibili, risulta come vi siano 365 segnalazioni di decessi successivi alla somministrazione del vaccino e direttamente collegati a problemi cardiaci – 276 decessi – vascolari – 74 decessi – e del sangue o del sistema linfatico – 15 morti. Tradotto in percentuale, rispetto alle 42.407.948 dosi di Pfizer distribuite nell’Unione Europea, questi numeri corrispondono allo 0,00086% del totale.

Per le stesse patologie si segnalano, nella banca dati Ema, 85 decessi successivi alla somministrazione del vaccino di AstraZeneca – lo 0,00057% del totale delle 14.874.397 dosi distribuite – e 137 morti successive al vaccino realizzato da Moderna – pari allo 0,0038% delle 3.600.862 dosi distribuite sul territorio europeo.

A questi dati si aggiunge, poi, un report realizzato dal Governo inglese, dal quale emerge che gli studi clinici effettuati su oltre 44 mila partecipanti abbiano evidenziato non poche reazioni avverse successive alla somministrazione di Pfizer: le più frequenti – dolore al sito di iniezione, affaticamento, mal di testa, mialgia (dolori muscolari), brividi, dolori articolari e febbre –  ognuno di questi è stato segnalato in più di 1 persona su 10.

Ma a preoccupare sono, evidentemente, le reazioni più pericolose: in questo senso la MHRA – Medicines and Healthcare products Regulatory Agency, il corrispettivo britannico della nostra Aifa – segnala di aver emesso ben 35.325 cartellini gialli nei confronti del vaccino realizzato da Pfizer. Il meccanismo delle ammonizioni – che nel Regno Unito prende il nome di schema Yellow Card – permette a chiunque di segnalare volontariamente qualsiasi reazione avversa o effetto collaterale sospetto successivo alla somministrazione del vaccino. Fondamentale, in questo senso, segnalare come il legame tra le reazione e l’inoculazione del farmaco sia tutta da verificare: un rapporto del cartellino giallo, in altre parole, non significa che quell’evento o quella reazione siano stati scatenati proprio dal vaccino, ma semplicemente che si sono verificati in seguito alla sua somministrazione.

 

 

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