I genitori di Matteo Renzi sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di bancarotta fraudolenta e emissione di false fatture. Ma ad essere sconvolto è il figlio.

Renzi, genitori arrestati - Leggilo

Matteo Renzi ieri sera stava firmando le copie del suo ultimo libro, “Un’altra strada” – pubblicato giorni fa – a Nichelino, in un centro anziani della periferia di Torino. Nello stesso momento, scattava un’ordinanza di custodia cautelare per Tiziano Renzi e Laura Bovoli, i genitori dell’ex Premier, accusati di bancarotta fraudolenta e di emissione di false fatture.

Avevo immaginato di scrivervi tutta un’altra E-News.
Pensavo di raccontarvi l’entusiasmo di questo fine settimana. Ho girato molto in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte”, ha scritto sul suo profilo Facebook Matteo Renzi questa mattina. La condanna per mamma Laura e papà Tiziano è stata come una doccia fredda, ma non si può dire che non fosse in agguato da molto tempo. 

Renzi ha scritto che tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge – esatto – e si è auspicato che i genitori possano aver diritto ad un processo giusto e rapido. “I processi”, scrive, “si fanno nelle aule dei tribunali, non sul web. Le sentenze si pronunciano in tribunale e non nelle piazze populiste”.

Proprio ieri sera si chiudeva la votazione online su “Rousseau“, per conoscere l’opinione popolare degli iscritti al M5S sull’eventuale processo al Vicepremier Matteo Salvini per il caso Diciotti.La vicenda dei miei genitori ha totalmente oscurato tutto ciò che è accaduto ieri nel mondo della politica. Un capolavoro mediatico”, si legge ancora nel post di Renzi. Eppure, visti i risultati – quasi il 60% si è espresso per non processare Salvini – non ci sarebbe stato alcun bisogno di togliere via dalla scena quanto accaduto ieri. Anzi, di metterlo in luce.

Renzi, continua nel post, scrive che “le carte non corrispondo al vero”, ma resta fiducioso sul processo che farà luce sulla verità. “Mi fido della giustizia. Credo nell’Italia, non riusciranno a farmi parlar male dei giudici” – riusciranno chi?!

Se non avessi fatto politica“, continua l’ex Premier nel lungo post, “oggi i miei genitori non subirebbero questo. Lo sanno anche i sassi. Se loro sono in questa situazione umiliante è colpa del mio impegno politico di questi anni”.

Non una parola sulle tesi dell’accusa ai genitori, non una parola sulle motivazioni dell’ordinanza di custodia cautelare. Non una parola sulle accuse di bancarotta, non una parole sul fallimento delle aziende, non una parola sui lavoratori in nero. “Concepisco la politica non come figlia di un’ambizione personale, ma come un dovere civile. Dunque: non mollo di uno solo centimetro“, continua Renzi. Tante le aspettative. Aspettiamo ora che la giustizia vada avanti per vedere davvero da quale parte sta la ragione.

ENEWS 19 FEBBRAIO (se vi va, condividetela)Avevo immaginato di scrivervi tutta un’altra E-News.Pensavo di raccontarvi…

Pubblicato da Matteo Renzi su Martedì 19 febbraio 2019

Fonte: Facebook Matteo Renzi

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