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Valentina Casa arrestata. E’ la madre del piccolo Giuseppe, ucciso di botte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:33
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Cardito. Valentina Casa, la madre di Giuseppe, il bimbo di 8 anni ucciso dal suo compagno, Tony Essobti Badre, è stata arrestata su ordine del Gip del Tribunale di Napoli Nord. 

Cardito, arrestata Valentina Casa - Leggilo

E’ passato qualche mese ma nessuno, a Cardito, riesce a dimenticare quello che è accaduto al piccolo Giuseppe, il bimbo di 8 anni ucciso di botte dal compagno di sua mamma, il marocchino Tony Essobti Badre, davanti agli occhi imperterriti della sorellina, picchiata anche lei ma per fortuna sopravvissuta. I due bimbi avevano rotto l’anta del letto, e per questo erano stati massacrati fino a svenire. Se Noemy è riuscita a sopravvivere alla furia del compagno della madre, Giuseppe è morto. Il marocchino, che ha confessato poco dopo ore di aver fumato diversi spinelli e di essersi poi arrabbiato perché i due piccoli, giocando, “avevano rotto il letto appena comprato“, è stato tratto in stato di fermo e successivamente arrestato.

Sono cominciate le indagini per accertare le dinamiche dell’accaduto, ma i dubbi degli inquirenti si sono soffermati sin dall’inizio sul ruolo di Valentina Casa, trentenne e madre dei piccoli. Una responsabilità da accertare, la sua, una presenza fondamentale in quella casa e che avrebbe potuto salvare la vita del piccolo Giuseppe, come riportato dall’Ansa.  La donna, infatti, era in casa al momento del pestaggio e si era difesa dalle accuse di non essere intervenuta per strappare i suoi figli dalle mani del suo compagno, dicendo di essere sotto choc.

Una tesi che non convince e ancora da approfondire. Per questo, gli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile di Napoli e Commissariato di Afragola – su ordine del Gip del Tribunale di Napoli Nord, hanno posto in stato di fermo la donna, come riportato da Adnkronos. E’ stata anche eseguita un’ulteriore ordinanza a carico di Badre per il tentato omicidio della sorella del bimbo. L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord e guidata da Francesco Greco.

Fonti: Fanpage, Ansa, Adnkronos

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