Home Cronaca Napoli, nonno ucciso davanti al nipote. Lo zaino del bimbo resta lì

Napoli, nonno ucciso davanti al nipote. Lo zaino del bimbo resta lì

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:42
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La Camorra resta uno dei problemi principali di Napoli. Un altro agguato si è verificato questa mattina, in un quartiere del capoluogo.

Luigi Mignano ucciso a Napoli - Leggilo

Luigi Mignano, 57 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco mentre si trovava con suo figlio, Pasquale Mignano, che invece è stato colpito alle gambe. L’omicidio si è consumato ieri mattina, 9 aprile, nel quartiere San Giovanni a Teduccio, una zona periferica della città di Napoli, nei pressi della scuola d’infanzia Vittorio Feltre. I due uomini stavano accompagnando il nipotino della vittima, e figlio di Pasquale, a scuola. I tre erano usciti da casa, in Via Ravello, e stavano salendo a bordo della loro autovettura quando gli aggressori li hanno sorpresi. I due viaggiavano su uno scooter – dinamica simile agli spari che hanno paralizzato la stella del nuoto Manuel Bortuzzo – e hanno esploso ben 12 colpi di pistola davanti agli occhi impietriti del piccolo di soli 4 anni, come riportato dall’Ansa.

Il quartiere era stato spesso scenario delle “stese della camorra”, ovvero luogo di diversi attacchi a scopo intimidatorio a colpi di pistola. Non a caso la vittima è ritenuto essere, secondo gli inquirenti, vicino al clan Rinaldi. Un reato che ha suscitato la reazione dei cittadini e riacceso la polemica tra la politica e le istituzioni per la sicurezza. Valeria Pirone, dirigente della scuola elementare, ha denunciato ancora una volta la situazione di disagio della zona, che vive ormai nella paura: “Tutti noi, la scuola, la parrocchia, le associazioni, ci sentiamo abbandonati”

Padre Modesto Bravaccino, che guida la comunità della Chiesa, ha invece dichiarato: “Eravamo fiduciosi che la situazione fosse migliorata fino a stamattina. Poi, un agguato, vicino a un bimbo di 4 anni, nipote della vittima. Ci ha fatto capire che la ferocia non solo non è diminuita, ma è aumentata.”

Ha parlato anche il Primo Cittadino di Napoli Luigi De Magistris: “Basta parole, servono fatti. Dobbiamo chiedere allo Stato più forze di polizia, perché il controllo del territorio è compito precipuo ed esclusivo dello Stato”. Gianluca Cantalamessa, deputato della Lega, ha criticato la posizione del Sindaco del capoluogo partenopeo, inadeguato a risolvere i problemi di Napoli, che utilizza per fare campagna elettorale, come riportato da Askanews.

“Siamo alle barbarie. Questo terribile omicidio ci ricorda che la lotta alla criminalità e la sicurezza sono una priorità. Ci aspettiamo intervento immediato dello Stato”, ha ricordato invece Vincenzo De Luca. Fa eco il Senatore Nicola Morra, Presidente della Commissione Parlamentare antimafia, che ha twittato: “La camorra oggi ha nuovamente mostrato tutta la sua bestialità, la sua ferocia. È inaccettabile che questi fatti accompagnino la vita di tanti napoletani onesti. Non dobbiamo diminuire l’attenzione su territori già così provati dall’arroganza della mafia”.

Intanto, le indagini degli inquirenti andranno avanti per accertare le responsabilità dell’agguato, riconducibile ad azioni camorristiche.

Fonti: Ansa, Askanews, Facebook Nicola Morra

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