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Ictus, sono passati otto anni. La famiglia di Lamberto Sposini accusa la Rai

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Sono passati 8 anni da quando Lamberto Sposini venne colpito da un ictus e un’emoraggia celebrale. I suoi familiari continuano a cercare risposte dalla Rai, accusata di negligenza.

Sposini i famigliari accusano la Rai - Leggilo

 

Era il 29 aprile del 2011, quando il giornalista Lamberto Sposini – allora conduttore su Rai1 de “La vita in diretta” – veniva colpito da un ictus fulmunante e da un’emoraggia celebrale che hanno cambiato la sua vita per sempre. Sono trascorsi 8 anni, ma le polemiche fanno fatica a placarsi e le battaglie legali anche. Sotto accusa, nonostante tutto questo tempo, la Rai, che non se la passa bene negli ultimi tempi. Le polemiche della 69esima edizione di Sanremo ne hanno minato l’immagine, e ad avallare i suoi problemi si mette anche la figura di Fabio Fazio, conduttore di “Che tempo che fa” accusato di presentare ai telespettatori, che pagano canone e quindi il suo stipendio, sempre lo stesso spettacolo: una visione politica troppo schierata, riproposta in tutte le salse.

Le accuse che arrivano dalla famiglia Sposini non sono da meno. In particolare, secondo l’avvocato Bruno Tassone, sarebbero passati almeno 50 minuti prima che, dopo il malore, arrivasse l’ambulanza. In quelle condizioni, infatti, sarebbero dovuti passare soltanto pochi minuti. La Rai è stata quindi accusata di negligenza e ritardi nell’attivare i soccorsi, ma l’azienda sembra non rispondere ed ignorare le accuse che gli vengono mosse contro.

Nonostante la sentenza di primo grado abbia tolto definitivamente le accuse dalla tv pubblica, le accuse fanno avanti e il 21 maggio prossimo i Giudici della Corte d’Appello si sforzeranno ancora una volta per tentare di chiarire le dinamiche. A chiedere di far luce sulla verità c’è la figlia ed anche la sua ex-compagna, Sabina Donadio, che ha raccontato di quella tragedia con dolore, ricordando come la parola, fino al momento del malore, rappresentasse per il giornalista tutta la sua esistenza. “Poi, però, non l’ha potuta più usare“, racconta la donna.

Nessun cenno, inoltre, è giunto dalla Rai per quanto riguarda un accordo extragiudiziale per un risarcimento: 350mila euro, questa la somma, rispetto agli 11 milioni chiesti in precedenza. Ma l’accordo, nonostante la pressione dei Giudici, non è mai arrivato e dalla Rai tutto tace. “Ciò che manca è un riconoscimento di ciò che è successo a Sposini”, afferma Ada Odino, legale di Matilde, la figlia 17enne di Sposini. “Dalla famiglia viene considerato più il lato morale che economico. Si sarebbero aspettati un gesto riparativo, ma il mutismo da parte della Rai sembra di disinteresse”. Clemente Mimun, direttore del Tg5 ed ex collega di Sposini, si è detto deluso dall’atteggiamento dell’azienda pubblica: “Sposini ha dato molto alla Rai, anche sul fronte dell’informazione sportiva, alla Tgr e al Tg1. Mi sarei aspettato un atteggiamento diverso, Lamberto merita”. Grande supporto viene anche da Barbara d’Urso, cara amica del conduttore, che proprio qualche giorno fa è stato ospite negli studi di un suo programma. Un silenzio che non piace, specialmente, fanno notare, vista la differenza di trattamento riservato a Fabrizio Frizzi, deceduto un anno fa.

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