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La Sinistra sostiene l’autista del bus, Laura Boldrini tace

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:57
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Gad Lerner, Livia Turco, Enrico Rossi, Nicola Zingaretti: la Sinistra pro migranti difende il senegalese Oyesseynou Sy, falsificando la realtà e dirottando la follia verso un altro colpevole. Mentre Laura Boldrini tace. 

La Sinistra difende il senegalese - Leggilo

Un coro di Sinistra si è alzato in difesa di Ouesseynou Sy, il senegalese che ha messo sotto sequestro uno scuolabus con 51 bambini di scuole medie per poi appiccare il fuoco, a San Donato Milanese. Un attacco aggravato dal movente terroristico, ma che per la Sinistra sembra non esistere. L’uomo, con precedenti per guida in stato di ebrezza e abusi su un minore, aveva ottenuto la cittadinanza italiana, cittadinanza che il giornalista Gad Lerner non vorrebbe togliergli in quanto “creerebbe discriminazione“. Lo stesso Gad Lerner, giorni fa, aveva sostenuto il gesto del senegalese, “originato dal clima d’odio che manifesta ostilità agli immigrati”.

Ma forse la frase più emblematica è quella del giornalista di Repubblica, Luca Bottura. Commentando quanto accaduto lo stesso Bottura ha scritto su Twitter ha scritto poche righe: “Un senegalese con cittadinanza italiana è un italiano. E il titolo di questa notizia è. ‘Autista squilibrato cra code sulla Paullese’. Non altro. E il nostro ministro dell’interno è razzista“.

Ma non è stato l’unico né il solo a ridimensionare l’accaduto e ad addossare la colpa ad altri.. Si è aggiunto Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana ed ex del PD: “L’odio porta odio, terrorismo porta terrorismo”, ha detto. “La politica non deve usare le parole dell’odio e della discriminazione se non vuole alimentare la spirale di violenza e fare arretrare la sicurezza di tutti i cittadini

Ma anche Livia Turco, sempre del Partito Democratico, che ha parlato di “un gesto che va capito”, come riportato da Il Mattino. Nessuno a Sinistra, insomma, vuole convincersi che quanto è accaduto è una conseguenza della deriva dell’immigrazione incontrollata, per combattere la quale il Vicepremier Matteo Salvini si batte da mesi, anche con l’approvazione del Decreto Sicurezza. Ma i sinistroidi non cedono, e spostano l’attenzione sul Ministro dell’Interno che sembra essere l’unico colpevole di quanto accaduto. A chiudere il cerchio è stato il neo segretario del PD Nicola Zingaretti:Salvini cavalca i problemi ma non li risolve. Anzi, visto che ci campa sui problemi degli italiani, ho il sospetto che non li risolverà mai, come sta accadendo dopo la tragedia di ieri”, ha detto il democratico. “Si vuole nascondere un fatto drammatico, ovvero che in Italia è tornata una forma di terrorismo dopo moltissimi anni. Pretendo sicurezza per i cittadini e che invece di passare le giornate sui palchi a fare comizi per il proprio partito ci sia un’attenzione massima per il prossimo. Chiedo al Ministro degli Interni di fare una cosa rivoluzionaria, di occuparsi della Sicurezza degli italiani”.

Un pensiero, il suo, riportato dall’Huffpost, che segue perfettamente la linea degli altri. Il tentativo di falsificazione della realtà è palese ma crolla quando si fanno i conti con l’evidenza. Il gesto di Ouesseynou Sy, fanno notare, è diventato un “terrorismo umanitario”, una sorta di azione – in quanto motivata dall’obiettivo di vendicare i morti in mare – sostenuta da un substrato ideologico che si oppone alle politiche di Governo. Per questo, l’opposizione la sostiene. Ma c’è chi tra il fogliame si camuffa. Ad esempio, ci si chiede che fine abbia fatto Laura Boldrini, la ex Presidente della Camera. Ma lei pensa al sovranismo come unico male dell’Italia, all’intolleranza che a dilaga e all’odio che si diffonde sempre di più. Pensa ad elogiare Greta Thunberg come icona della Sinistra, a criticare Salvini per l’idea delle case chiuse e a difendere i migranti, ad ogni costo e con gli occhi bendati. Non vede, la Boldrini. Non vedono neanche tutti quelli che la seguono. Ma lei questa volta sta zitta.

Forse perché una tentata strage di minori meriterebbe un accenno sulle norme di sicurezza. O porterebbe, ancora, a riflettere sull’integrazione fallita. Forse perché quello che la Sinistra non dice potrebbe far ammettere qualche fallimento. Invertendo i lati, un italiano che avrebbe commesso una strage non sarebbe mai stato difeso, né a Sinistra né a Destra. Ma l’odio di Sy non è figlio del razzismo: è figlio delle Ong, di Luca Casarini, di Laura Boldrini, del PD: di quelli, insomma, che dirottano tutto indistintamente contro Salvini.

Chiara Feleppa

Fonti: Twitter Luca Bottura, Huffpost, Il Mattino

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