Home Politica Omicidio Recanati: una legge antidroga per raddoppiare le pene a chi spaccia

Omicidio Recanati: una legge antidroga per raddoppiare le pene a chi spaccia

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Matteo Salvini presenta il nuovo disegno di legge antidroga per contrastare una piaga sempre più dilagante. Il Ministro si dice pronto anche ad andare contro il M5S, pur di salvare delle vite.

Il Ministro degli Interni Matteo Salvini ha presentato, in una Conferenza stampa alla Camera, il nuovo disegno di legge antidroga depositato dalla Lega. La lotta al consumo di droga è da sempre un tema molto caro al Vicepremier. Troppi i morti italiani finiti nel mirino di questa violenta piaga che, poco alla volta, sta dilagando sempre di più nel nostro Paese. Di qualche ora fa, la notizia che aggiunge altre vittime ad un grave bilancio sempre in aggiornamento.

Marouane Farah è il marocchino 34enne arrestato per omicidio stradale che, sotto effetto di droga, ha causato il terribile incidente di Recanati, in cui hanno perso la vita Gianluca Carotti ed Elisa Del Vicario. Una notizia sconvolgente che il Ministro Salvini ha voluto ricordare durante la Conferenza stampa a Montecitorio, condividendo tutto il suo sgomento: “Mi domando che cosa devi fare in Italia per rimanere in galera dopo aver commesso reati legati alla droga”, ha detto. “Il tossico che ha investito la famiglia a Recanati era coinvolto in un reato per 225 kg di droga e sto stronzo era a spasso. Non è possibile”.

Proprio i casi di cronaca, in continuo aumento, hanno mobilitato la Lega nella lotta contro lo spaccio. Dopo tanto lavoro si è finalmente giunti a un disegno di legge severo, ma giusto e in grado di attenuare un problema troppo spesso trascurato. Salvini, insieme ai due capigruppo Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo, ha illustrato nel dettaglio il contenuto della proposta, che prevede: il raddoppio delle pene per lo spaccio; l’azzeramento della “modica quantità”, come aveva già detto il Ministro per la famiglia Lorenzo Fontana; la confisca obbligatoria del veicolo e la revoca definitiva della patente per chi guida sotto effetto di stupefacenti.

L’obiettivo è quello di apportare delle modifiche al Codice di procedura penale e al testo unico delle leggi in materia di stupefacenti, che spesso hanno solo arginato il fenomeno invece di garantire soluzioni definitive. Proprio per questo motivo, il ddl antidroga di Matteo Salvini ha come scopo quello di inasprire le pene, prevedendo nello specifico un minimo di tre anni di carcere a un massimo di sei per lo spaccio, mentre le multe andrebbero da un minimo di cinquemila a un massimo di trentamila euro.

C’è urgenza di eliminare il problema definitivamente, per questo motivo Salvini si dice pronto ad andare avanti come un treno contro tutti e tutto. Anche contro alcuni componenti del M5S che risultano essere più permissivi sulla questione, avanzando l’ipotesi di legalizzare la cannabis. Proprio riferendosi a loro, il Ministro ha concluso la sua presentazione del ddl a Montecitorio: “So che nei 5 stelle ci sono sensibilità diverse, disegni di legge a favore della legalizzazione della cannabis, che mi vedono contrario”, ha detto Matteo Salvini, esprimendosi senza mezzi termini: “Ma si tratta di salvare vite. A me interessa bloccare chi spaccia. L’aumento delle pene spero che raccolga il 100 per cento dei consensi in Parlamento”.