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“Nicola Zingaretti ha la terza media”. Enrico Mentana corre in suo aiuto, lui tace

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Mentre il neo segretario del PD Nicola Zingaretti scivola su un verbo, tra Enrico Mentana e Mario Adinolfi scoppia una polemica sul titolo di studio di Zingaretti.

Nicola Zingaretti teza media - Leggilo

Ci risiamo con i verbi. Era accaduto mesi fa al vicepremier Luigi Di Maio che inciampò su un congiuntivo, con il Dem  che, nonostante fossero al minimo storico,  si divertivano assai, piegati in due dalle risate. E’ accaduto ancora: nella sua dichiarazione d’intenti, subito dopo esser stato eletto segretario del PD e timoniere del nuovo corso del partito Nicola Zingaretti è scivolato sul solito temibile verbo: “Chiediamo che i bandi non si ‘interrompino” ha detto a proposito del Tav. Prima di questo svarione Nicola era già inciampato, rispondendo a una domanda con un verbo in fuorigioco: “A me hanno ‘ imparato’ “ ha detto distrattamente, dimenticando il più corretto “mi hanno insegnato”.  Capita a tutti, certo, ma in politica due errori in tempi ristretti vengono notati, sopratutto se sei il capo riconosciuto dei Radical Chic ed il PD si è strappato le vesti quando un certo Lino Banfi è stato nominato tra i rappresentanti del Bel Paese all’Unesco. C’è stata qualche deplorevole allusione – e qualche sarcastico commento da parte di Matteo Orfini presidente uscente del PD – sul fatto che Banfi non fosse all’altezza del ruolo, per mancanza di titolo di studio e spessore culturale. Guerra preventiva, prima dei fatti. Snobismo di maniera, alla maniera PD. E allora capita che qualcuno frughi tra i titoli del neo Segretario. Fa parte del gioco.

E infatti, dopo le dichiarazioni un po’ traballanti di Zingaretti, gli avvenimenti si fanno veloci. Mario Adinolfi con un Tweet sibillino pone la domanda del titolo di studio del nuovo Lider Maximo dei Dem. “Nicola Zingaretti ha la terza media e se ne vergogna un po’. Infatti in tutte le elogiative notine biografiche inviate ai giornali evita di citare il proprio titolo di studio. Ovviamente nessun giornalista si fa venire il dubbio. La sinistra prosegue con biliardino e Happy Days”. Ci pensa Enrico Mentana – ex PSI – a rispondere al collega Asinolfi –  ex DC ed ex PD – con un articolo in cui lo smentisce, forse, mentre Zingaretti tace.

 

Zingaretti chiede che i bandi non si "interronpino".La sua insegnante delle elementari ci tiene a far sapere che: "era un bambino intelligente ,ma non si applicava molto"

Pubblicato da Alessandro Signorini su Martedì 5 marzo 2019

Mentana  scrive: “Il 4 marzo 2019 il Presidente nazionale del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi pubblica un tweet al vetriolo contro il neo segretario sostenendo che abbia nascosto spudoratamente il suo titolo di studio ai giornalisti”.

Mentana pubblica una scheda della Regione dove si evincerebbe che il governatore ha conseguito un titolo di Scuola Media Superiore o Titoli  Equipollenti. Adinolfi risponde chiedendo quale titolo di studio esattamente avesse conseguito il nuovo Segretario del PD. Nessuna risposta è arrivata, nè sembra in arrivo. Fin qui la cronaca, mentre sovviene la domanda sul perchè lo stesso Zingaretti non metta fine a questa ridda di voci e dubbi, dichiarando apertamente il suo titolo di studio, qualunque esso sia.

Beh, forse una spiegazione l’ha trovata lo stesso Mario Adinolfi che con l’ultimo post su Facebook sembra porre fine alla querelle. Adinolfi si dice certo che il nostro neo eletto Segretario non abbia mai sostenuto la Maturità nell’Istituto Professionale odontotecnico E. De Amicis che frequentava al Testaccio. Adinolfi invita Mentana a verificare “se esiste un anno in cui Zingaretti ha sostenuto la maturità o almeno con che voto, se c’è un compagno di classe che l’abbia sostenuta con lui. Zingaretti non ha mai fatto manco la maturità, fa lo stesso giochino di Valeria Fedeli. Non c’è niente di male, basta ammetterlo” scrive Adinolfi, mentre Lino Banfi sorride.

Metodo del “fact checking” secondo i ragazzi di Open di Enrico Mentana: chiedere all’oste se il vino è buono. Dopo…

Pubblicato da Mario Adinolfi su Lunedì 4 marzo 2019

Dopo la difesa d’ufficio di Enrico Mentana andata a vuoto ci piacerebbe sapere se abbiamo un altro caso di titoli immaginari. Non tanto per i titoli, che hanno importanza relativamente a chi li ha conseguiti. Ma vorremmo saperlo perché la necessità di mentire su una cosa così puerile dà la misura dei personaggi e la caratura dell’uomo, al di là dei congiuntivi.

Alessandro Signorini