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Renzi parla di Pamela e Desirée: “Erano due tossicodipendenti che sono state uccise”

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“I valori restano, i Salvini passano…”. Lo ha affermato l’ex premier Matteo Renzi, durante la presentazione del suo libro “Un’altra strada, idee per l’Italia di domani” a Catania.

Renzi parla di Pamela e Desirée: "Erano due tossicodipendenti" - Leggilo

Di nuovo all’attacco. Le disavventure familiari non lo hanno scalfito, certo dell’innocenza dei suoi. E quindi non desiste, il senatore Matteo Renzi, nè sceglie un basso profilo, almeno per un po’.  Durante la presentazione del suo libro, l’ex Presidente del Consiglio è tornato a parlare del clima di odio che, a suo dire, l’attuale Governo  avrebbe creato nel Paese, fino ad infettarlo. Il modello è lui, neanche a dirlo:”Non troverete autocritica nel mio libro sull’immigrazione, io sono andato a cercare i soldi per salvare vite in mare” . Nessun ripensamento, quindi. Quello che ha fatto lo rifarebbe.
Noi non abbiamo soltanto cercato i soldi per raccogliere i vivi, ma anche i morti. Era il 2015 e quando mi dicevano ‘cosa vai a raccogliere i morti’… io pensavo all’Iliade – ha ricordato l’ex segretario del PD – E penso che la civiltà italiana, europea ci insegna che qundo dai sepoltura a una persona costituisci il valore di una vera civiltà europea“. Insomma la performance ben oliata che il senatore Renzi sembra aver imparato bene, e che la ripete ogni volta. Qualche volta corregge il tiro, ma gli argomenti sono sempre gli stessi. Forse ne dovrebbe trovare di nuovi, viene da pensare.

Ma questa volta, in Sicilia, ha forse detto una frase di troppo. A Palermo Renzi era in una libreria, sempre per il medesimo scopo, ed anche lì aveva attaccato a testa bassa il Ministro degli Interni: Matteo Salvini gioca sulla nostra paura. Ha bisogno della paura, deve farti credere che ci sono reati costanti. Ammazzano una ragazza italiana che entra nel tunnel della droga, che viene violentata e uccisa…Salvini se c’è un nigeriano coinvolto fa polemica sui social, se c’è un italiano un tweet e via“.  Il rferimento, per niente velato, è ai due clamorosi episodi di cronaca nera degli ultimi mesi. La morte di Pamela Mastropieto e Desirée Mariottini. Due ragazze problematiche, certo, ma nessuna debolezza personale può spiegare come logica o inevitabile la fine a cui sono andate incontro. Le frasi del sentore  vorrebbe delineare come inevitabili quelle mattanze. Un punto di osservazione, il suo, non diverso da quello espresso da Gard Lerner e di Gaimpiero Mughini. Per loro Desièe era comunque destinata a quella fine: poco importava se ad ucciderla fosse stato un italiano o un migrante. Per nulla “destinate” a quella fine oscena, pensiamo noi. E nessuno avrebbe dovuto anche solo sfiorarle.

Renzi è nuovamente tornato sulle polemiche che il senatore in quota M5S Dario Giarrusso ha scatento con suo intervento a La Zanzara di Cruciani: “Renzi andrebbe impiccato” . Il senatore ha replicato: “Si sta creando un clima infame in questo Paese. Vorrei dire al senatore Giarrusso che se pensa che noi ci faremmo intimidire si sbaglia. A lui rispondiamo ‘vergognati per quello che sei e per quello che dici...'”. Forse Gairrusso si dovrebbe vergognare. Noi ci vergogniamo intanto per quell’allusione, non meno infelice, alle morti di Pamela e Desirée.

Alessandro Signorini

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