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Montalbano soccorre i migranti, la prima puntata è “politica”

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La Rai ci manipola, Montalbano porta i migranti in prima serata. “Basta politica in Tv!” E Salvini twetta

La prima puntata de “Il commissario Montalbano” ha raggiunto uno share altissimo, più di Sanremo, ma ha già aperto le polemiche.

Montalbano e i migranti, ma Salvini lo adora - Leggilo

 

Montalbano come Baglioni, migranti tirati fuori in ogni situazione e la Rai di nuovo nel mirino. Il legame – oppositivo e per niente amichevole – tra la rete pubblica e il governo sembra proprio non volersi interrompere. Ma facciamo ordine. La prima puntata della nuova stagione de “Il commissario Montalbano”, Dall’altra parte del filo, andata in onda ieri sera su Rai1, ha sbancato, in termini di ascolto, raggiungendo quasi 11 milioni di spettatori, più di quelli di Sanremo. 

Ma la puntata è stata quasi subito oggetto di critiche, e ha dato il via a un polverone di chiacchiere non troppo felici. Neanche il tempo di smettere di commentare Sanremo, con la vittoria, guarda caso, di Mahmood, e subito, al via, altre polemiche. La puntata si è aperta con uno sbarco di migranti a Vigata e con il commissario costretto a gestire l’arrivo di un gruppo e uno stupro a bordo. Il tema non sembra essere una casualità, ma anzi rafforzare l’idea che la Rai sia troppo di parte, troppo manipolatrice e troppo schierata contro il governo giallo-verde.

“Ancora con questa storia che i terroristi dell’Isis arrivano con i barconi?”, ha detto Zingaretti alias commissario Montalbano.

Ma sono state due due  scene in particolare ad essere interpretate come spot pro migranti: nella prima, subito dopo lo sbarco, uno di loro provaa a fuggire, con un flauto in mano. Fermato, si scopre che si tratta di un musicista che era tornato in patria per aiutare i suoi famigliari messi in pericolo dalla guerra. Montalbano si commuove e gli restituisce lo strumento. Nella seconda scena Montalbano recupera il cadavere di un migante annegato nel tentativo di raggiungere la riva senza passare dai controlli.

Su Twitter sono cominciate le critiche e il pubblico si è diviso: chi, da un lato, ha criticato il tema politico portato sul piccolo schermo e in prima serata; chi, dall’altro ha ironizzato appoggiando la causa e la tesi del commissario. C’è da dire, di certo, che la storia sembra ritornare a Sanremo: come Baglioni, in Conferenza stampa, tirò fuori la questione migranti, la cosa è sembrata ieri sera ripetersi, identica. Modi sbagliati, tempi sbagliati e un’ironia che proprio non tiene. Il tema Isis non sembra tanto divertente da giocarci, e altrettanto forti e delicate sono le questioni sui migranti.

Insomma, un altro esempio della manipolazione della Rai, secondo alcuni. Un tentativo di mandare messaggi politici e di opposizione alle scelte del Vicepremier Matteo Salvini. E c’è chi, in rete, fa giustamente notare che il commissario è figlio dello scrittore Andrea Camilleri, che non ha mai fatto mistero della sua linea politica. E c’è chi invece, volendo prendere le distanze da ogni insinuazione, ha ricordato che “Dall’altro capo del filo” – il libro da cui ha preso ispirazione la puntata – è stato pubblicato nel 2016. Prima, quindi, che Salvini salisse al governo.

Comunque, a mettere a tacere la critiche ci ha pensato proprio il Vicepremier. Un post, un commento simpatico e via. “Adoro Montalbano“, ha twettato.