Dal 2026 la carta d’identità elettronica potrà durare fino a 50 anni: scopri subito la grande novità che in pochi conoscono.
Il governo ha deciso di mettere mano a una di quelle cose pratiche che, soprattutto con l’età, possono diventare una vera seccatura: il rinnovo dei documenti. La novità riguarda la carta d’identità elettronica e interessa in particolare chi ha superato i 70 anni.

Per queste persone la CIE potrà avere una validità fino a 50 anni. Tradotto in modo semplice: niente più corse periodiche in Comune, niente code infinite, niente appuntamenti da incastrare con visite mediche o altri impegni.
L’idea di fondo è piuttosto chiara. Con il passare degli anni, anche gestire una pratica amministrativa può diventare faticoso. Spostarsi, aspettare, tornare un’altra volta perché manca un documento: tutte cose che pesano più di quanto si immagini. Allungare la durata della carta d’identità significa togliere un pensiero, dare più autonomia e ridurre lo stress legato a burocrazia e scadenze.
A chi è destinata la carta d’identità “a lunga durata”
La misura è rivolta ai cittadini italiani che hanno già compiuto 70 anni. Non si tratta di un obbligo, ma di una possibilità in più. Chi rientra in questa fascia di età potrà scegliere di richiedere una carta d’identità elettronica con validità estesa, evitando così di doverla rinnovare ogni dieci anni.

L’obiettivo è rendere la gestione dei documenti più semplice e meno invasiva, soprattutto per chi magari ha difficoltà a muoversi o preferisce limitare le uscite non necessarie.
Come funziona la nuova CIE
Fino a oggi la carta d’identità elettronica aveva una validità standard di dieci anni per tutti. Questo significava che anche persone molto anziane dovevano presentarsi periodicamente allo sportello comunale per il rinnovo, spesso affrontando lunghe attese. Con la nuova regola, chi ha compiuto 70 anni potrà ricevere una CIE valida fino a 50 anni.
Nella pratica, una persona di 72 anni che richiede il documento non dovrà più preoccuparsi di rifarlo ogni dieci anni. Potrà utilizzare la stessa carta per rapporti con la pubblica amministrazione, per l’accesso ai servizi sanitari, per pratiche bancarie o per il ritiro della pensione, senza pensare continuamente alla scadenza.
È importante chiarire però un punto: anche se la validità è molto lunga, il documento potrà comunque essere aggiornato dopo dieci anni se dovessero cambiare gli standard di sicurezza o le tecnologie digitali. Questo serve a garantire che la carta resti sempre sicura e conforme alle regole europee.
Quando entra in vigore
Le nuove regole partiranno dal 1° novembre 2026. Da quella data, chi ha già compiuto 70 anni e possiede una carta ancora valida potrà chiedere un rinnovo anticipato per ottenere la versione a lunga durata. Chi invece preferisce continuare a usare la carta attuale fino alla sua scadenza naturale potrà farlo senza alcun problema.
Vale anche per viaggiare
La carta d’identità elettronica con validità estesa potrà essere utilizzata anche come documento di viaggio nei Paesi che accettano la CIE, nel rispetto delle norme europee. Le carte già rilasciate con validità decennale resteranno comunque valide per l’uso sul territorio nazionale e nei rapporti con gli enti pubblici.
Nel complesso, questa misura va nella direzione di una pubblica amministrazione un po’ più attenta alle esigenze reali delle persone, soprattutto di quelle più anziane. Meno burocrazia, meno scadenze, meno stress. E, ogni tanto, è già un bel passo avanti.