Sciroppo d’agave: è meglio dello zucchero? Ecco lo studio

Fonti ed evidenze: Green me

Parliamo dei dolcificanti, in particolare dello sciroppo d’agave. E’ una buona abitudine usarlo come sostituto dello zucchero? La verità.

Sciroppo d'agave (Pixabay)
Sciroppo d’agave (Pixabay)

Negli ultimi anni si è parlato molto dell’utilizzo quotidiano dei dolcificanti. Lo zucchero bianco e raffinato è stato bannato, considerato addirittura dannoso per il nostro organismo. Si diffondono così prodotti naturali e meno lavorati come stevia, sciroppi e – soprattutto – il miele, il quale rimane un must have per i salutisti. Ma perché risulta necessaria questa sostituzione? Fondamentalmente, l’aspetto negativo dello zucchero raffinato non si riferisce solo al fatto che si tratti di un alimento incredibilmente calorico, ma anche dal fatto che influisce negativamente sulla salute sanguigna e, in particolare, sulla glicemia. E’ proprio qui che riede il principale beneficio della sostituzione con lo sciroppo d’agave: quest’ultimo possiede un indice glicemico molto più basso.

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Sciroppo d’agave come ottimo sostituto dello zucchero

Lo zucchero bianco possiede un IG di 65, mentre lo sciroppo d’agave un IG di 30. Il paragone rende evidente quanto possa – una semplice sostituzione – portare diversi benefici al nostro corpo. Di fronte ad una tale differenza, è possibile consigliare l’utilizzo dello sciroppo anche a tutti coloro che soffrono di diabete, proprio perché il suo consumo (se con moderazione) non influisce più di tanto sui valori sanguigni. Nonostante questo, anche il consumo di sciroppo d’agave può portare degli effetti collaterali.

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La sua composizione mostra una concentrazione elevata di fruttosio, il quale – a lungo andare – può causare un affaticamento del fegato. Inoltre, è bene fare attenzione a quale prodotto si acquista, in quanto alcuni di questi contengono in ogni caso zucchero, oppure sono eccessivamente lavorati. Un intervento intenso dell’uomo porta inevitabilmente lo sciroppo ad essere meno salutare, proprio per la sottoposizione ad elementi chimici e conservanti. In sostanza, va bene sostituire lo zucchero con lo sciroppo, ma anche quest’ultimo deve essere consumato con moderazione.