Assegno unico ed universale: gli errori da non commettere

Vi esponiamo gli errori più comuni nella richiesta dell’assegno unico 2022: ecco due aspetti a cui dovete fare molta attenzione.

Assegno unico 2022: tutto quello che c'è da sapere (Pixabay)
Assegno unico 2022: tutto quello che c’è da sapere (Pixabay)

Dal 1 gennaio 2022 è possibile – per tutte le famiglie con figli minori di 21 anni a carico – richiedere l’assegnazione dell’assegno unico ed universale. Per poter accedere al servizio offerto dallo Stato, occorre presentare la domanda sul sito dell’Inps, il quale poi verifica i requisiti e comunica la cifra finale. Il valore dell’assegno viene modulato sulla base di reddito, dell’ISEE, ma anche delle condizioni familiari e della presenza o meno di figli con disabilità. Nelle ultime settimane, l’Inps ha riscontrato dei problemi circa l’invio delle domande: due dettagli in particolare non sono stati inseriti correttamente nella richiesta per l’assegno unico. Vediamo insieme ogni chiarificazione a questo riguardo.

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Assegno unico 2022: errori più comuni nella domanda

Prima di tutto, riguardo il conto su cui versare l’assegno unico, è importante sapere che quest’ultimo deve corrispondere con l’identità del richiedente. Per tanto, il codice fiscale corrispondete al conto bancario deve essere il medesimo del genitore che compie la domanda. Unica eccezione rappresentato i genitori in possesso di conto cointestato. Questo dettaglio risulta molto importante: se l’Inps si rende conto che il richiedente ha utilizzato un conto non di sua proprietà, non può procedere con l’invio della cifra per l’assegno unico 2022.

Assegno unico: attenzione al conto e all'ISEE (Pixabay)
Assegno unico: attenzione al conto e all’ISEE (Pixabay)

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In secondo luogo, altro tasto dolente per la richiesta dell’assegno unico è relativo all’ISEE. Occorre specificare che l’ISEE da allegare alla domanda deve essere quello del 2022, esso infatti scade ogni anno, di conseguenza quello relativo all’anno precedente non è valido. Sul sito dell’Inps è possibile calcolarlo sulla base di nucleo familiare, reddito, figli disabili a carico ecc. Una volta dichiarata la cifra, avrete un’idea riguardo al valore del vostro assegno unico. Nel caso in cui l’ISEE non venga allegato alla domanda, lo Stato vi assegnerà l’assegno minimo, il cui valore è di 50 euro per figlio minore di 21 anni. Se il vostro ISEE annuale risulta inferiore ai 40.000 euro, sarebbe bene allegarlo alla domanda, in quanto potrebbe portarvi ad ottenere un assegno più consistente.