Felicità: ecco quando lo sarai veramente

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La felicità è uno stato mentale, ma quando (e come) è possibile raggiungerlo? Scopriamo insieme i dettagli del recente studio.

Felicità, ecco quando riusciremo ad ottenerla
Felicità, ecco quando riusciremo ad ottenerla

“La felicità è uno stato mentale” – nessuna frase può essere considerata più vera. Nonostante questo, quest’ultima può essere influenzata da eventi esterni che ci portano a vacillare. Sicuramente i problemi che può avere una madre di famiglia, sono diversi rispetto a quelli associabili ad una ragazza di vent’anni (salvo eccezioni). Di conseguenza, occorre fare una riflessione proprio sul fattore età, in grado di influenzare la nostra felicità e la nostra serenità del momento. I ricercatori dell’Università di Melbourne e di Warwick, hanno portato alla luce dei risultati che provano tale tesi. Ecco mostrata la correlazione tra felicità ed età anagrafica.

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Età e felicità, lo studio rivela una correlazione tra le due

Gli studiosi hanno analizzato i risultati di un sondaggio svolto su un campione di 1,3 milioni di persone, provenienti da 52 paesi diversi. La conclusione di tale ricerca, ha portato al concretizzarsi della teoria della curva della felicità: a quanto pare – è vero che la felicità sia uno stato mentale – ma, può essere anche influenzata dalla nostra età anagrafica, semplicemente in relazione ad aspettative, responsabilità e tempo per se stessi. Vediamo insieme la rappresentazione della curva della felicità.

Curva della felicità (Green Me)
Curva della felicità (Green Me)

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Ci teniamo a sottolineare che un indice minimo di felicità, non è associabile alla depressione, ma semplicemente ad un livello più basso di serenità e spensieratezza. In ogni caso, dai risultati del sondaggio, sono emerse le età in percentuale più felici:

  • 0 – 30: quasi nessuna responsabilità, ma solo tante aspettative, speranze per il futuro, sogni da realizzare, serate spensierate con gli amici e momenti vissuti al massimo della gioia e della serenità.
  • 30 – 40: la serenità comincia a vacillare, in quanto bisogna fare i conti con la realtà. Arrivano le prime delusioni della vita, i primi momenti duri da affrontare e cominciano a sopraggiungere responsabilità mai avute prima.
  • 40 – 50: il momento in cui si comincia a fare il punto della situazione. Hai veramente realizzato ciò che volevi fare? Stai seguendo i tuoi sogni? Se ti guardi indietro sei soddisfatto? Ecco le domande che portano ad una minore spensieratezza in questo particolare periodo di vita.
  • 50 – 60: inizia la fase della rinascita, comincia a presentarsi la reale consapevolezza di noi stessi, di ciò che siamo e non siamo in grado di fare. Torna così la voglia di viversi ogni momento, cercando di arricchirsi il più possibile.
  • 60 – 70: addio al lavoro, i figli sono cresciuti, le responsabilità sono diminuite. E adesso? Le giornate tornano ad essere spensierate come in gioventù. Si possono coltivare degli hobby, fare lunghe passeggiate, viaggiare e uscire con gli amici di lunga data. La curva così si rialza inevitabilmente.