Pillola Anti-Covid anche in Italia: ma ecco chi la potrà usare

0
14

Sta arrivando la pillola anti-covid per far fronte al disastro della pandemia di coronavirus. Ecco tutte le informazioni a questo riguardo.

Pillola anti-covid, tutto quello che c'è da sapere (Ordine Nazionale dei Biologi)
Pillola anti-covid, tutto quello che c’è da sapere (Ordine Nazionale dei Biologi)

Dopo mesi di studi, finalmente il 4 gennaio 2022 è giunta in Italia la pillola anti-covid. Il farmaco chiamato Merch (Molnupiravir) è stato approvato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) lo scorso 22 dicembre. Ovviamente, per il momento, la pillola non è acquistabile nelle farmacie come un normale farmaco, ma viene prescritto sulla base di una prescrizione medica direttamente negli ospedali e da personale specializzato. Per il momento inoltre, tale farmaco è accessibile solo per i soggetti positivi in condizioni poco gravi, ma che – a causa di una condizione pregressa di fragilità – potrebbero rischiare l’aggravarsi della malattia, fino ad arrivare ad un eventuale ricovero. Per accedervi quindi, sarà necessario un tampone e la prova della fragilità tramite esami specifici. Vediamo i dettagli riguardanti la terapia con la pillola anti-covid.

LEGGI ANCHE —> Covid, ci vorrà il Green Pass anche per andare in Posta o dal parrucchiere

Pillola Anti-Covid (Merch) – Tutto quello che c’è da sapere

La terapia con pillola anti-covid andrà effettuata entro cinque giorni dall’insorgere dei sintomi e consisterà nella somministrazione di 4 capsule (800 milligrammi) da assumere due volte al giorno, per cinque giorni. Tale trattamento è sconsigliato per le donne in gravidanza oppure allattamento.

Pillola, ecco tutto quello che c'è da sapere
Pillola, ecco tutto quello che c’è da sapere

LEGGI ANCHE —> Covid, c’è già la variante Deltacron: 25 persone in ospedale. Ma non bisogna preoccuparsi, dicono gli esperti

Tra i vantaggi della pillola, c’è sicuramente il fatto che è stata predisposta per neutralizzare il materiale genetico del virus e non la proteina spike come nel caso del vaccino. Di conseguenza, la pillola dovrebbe essere efficace su tutte le varianti attuali e future. Tuttavia, essa presenta anche uno svantaggio: la terapia va effettuata a partire dall’incidenza non grave della malattia, entro cinque giorni dalla positività. La difficoltà risiede nel focalizzare esattamente il primo giorno di positività del paziente, spesso infatti i sintomi non sono facilmente riconoscibili entro cinque giorni. Dovremo inoltre aspettare ulteriormente per capire se, tale problema, verrà associato anche al farmaco prodotto dalla casa farmaceutica Pfizer.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui