Influenza aviaria: aumento esponenziale dei focolai, ecco cosa sta succedendo

Torna il terrore dell’influenza aviaria: in Italia c’è un aumento esponenziale di nuovi focolai. Ecco cosa sta succedendo e qual è la situazione

Allevamenti pollame (Pixfuel)

Non bastava la pandemia da Covid 19. A peggiorare ulteriormente la situazione adesso ci pensa l’influenza aviaria. Dopo anni di relativa tranquillità e casi sporadici fondamentalmente controllabili, in Italia torna a far paura l’influenza aviaria.

È stato registrato, infatti, un aumento esponenziale

Torna la paura dell’influenza aviaria. Purtroppo, nell’ultimo mese è stato registrato un importante numero di focolai virali che hanno visto un aumento esponenziale. A far scattare l’allarme sono stati alcuni casi scoperti lo scorso ottobre in provincia di Verona e Ferrara, in due allevamenti di tacchini.

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Nonostante l’intervento immediato, che ha visto l’abbattimento di 50mila tacchini, l’allarme è continuato con il numero di focolai che si è esteso nel Lazio. Ad essere colpito, infatti, è stato un allevamento di pollame ad Ostia Antica, dove è stato individuato un ceppo di H5N1 e in cui sono state attivate tutte le procedure di sicurezza.

Ad intervenire è stato lo stesso Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che, attraverso un’ordinanza, ha istituito “una zona di protezione che comprende un raggio di 3 chilometri dal focolaio”. Da quello che si apprende, i focolai interessati sarebbero circa 35 allevamenti di piccole e medie dimensioni.

Galli (Wikimedia)
(Wikimedia)

L’allarme ha colpito anche il Veneto dove, nel veronese, si contano oggi più di 20 focolai e migliaia di volatili interessati. Il presidente di Copagri (Confederazione produttori agricoli) ha richiamato l’attenzione sul problema, chiedendo di attenersi alle misure di biosicurezza istituite dalle autorità.

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L’allarme influenza aviaria sta interessando tutta l’Europa e sembra allargarsi con grande velocità. I focolai del virus HPAI, sottotipo H5, aumentano sempre di più e interessano paesi come Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Irlanda, Regno Unito, Francia e Polonia.

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