Singapore, niente cure per chi non vuole vaccinarsi. E qualcuno invita l’Italia a fare lo stesso

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Fonti ed evidenze: TgCom24, Fatto Quotidiano

Il Governo di Singapore adotta la linea ferrea contro chi rifiuta il vaccino anti Covid. Qualcuno chiede che anche in Italia si segua l’esempio.

Getty Immages/Marco Di Lauro

Ha suscitato reazioni controverse la notizia della farmacista di Bergamo che ha deciso di non fare più i tamponi alle persone che rifiutano il vaccino anti Covid. Ma questo è nulla rispetto a quanto deciso dal Governo di Singapore: dal prossimo 8 dicembre chi si ammalerà di Covid e non si è vaccinato per scelta dovrà pagarsi le cure di tasca propria. Ai parzialmente vaccinati invece verranno pagate le spese mediche fino al 31 dicembre, permettendo così di completare il ciclo vaccinale. A Singapore i vaccinati hanno raggiunto l’85%. Tuttavia il ministro della sanità Ong Ye Kung ha ritenuto necessaria questa mossa per convincere tutti a farsi inoculare il siero anti Covid che, in ogni caso, non tutela dal rischio di contrarre il virus ma, almeno, minimizza il rischio di morire o di venire ricoverati. 

Nelle 63 isole che formano lo stato insulare, infatti, in questo momento la maggior pare dei posti in ospedale è occupata proprio da pazienti non vaccinati: una pressione che costa troppo alle casse dello Stato. Ad oggi Singapore paga le spese mediche complete per il Covid-19 di tutti i residenti permanenti e dei titolari di pass a lungo termine, ad eccezione di chi è risultato positivo di ritorno dall’estero. Pertanto, da dicembre in avanti, chi deciderà di non vaccinarsi ma finirà in ospedale a causa del Coronavirus, dovrà sborsare di sua tasca quanto necessario alla sua degenza in ospedale. Una soluzione che ad alcuni potrebbe apparire troppo dura una sorta di moralizzazione della sanità pubblica. Non di questo avviso, tuttavia, la virologa Ilaria Capua. Capua ha anticipato il Governo di Singapore di qualche mese. La virologa, infatti, già diverso tempo fa aveva proposto di adottare questa linea: far pagare di tasca propria le spese ospedaliere ai no vax. L’esperta, in largo anticipo su Singapore, quest’estate dichiarava che, per colpa di chi non si vaccina, avremo un altro inverno di chiusure e sirene delle ambulanze a tutte le ore: “Sono solo i non vaccinati a finire in ospedale e, a prescindere dall’età anagrafica, saranno solo i non vaccinati a pesare sul bilancio degli ospedali“. Dunque, in ultima istanza, Capua faceva la sua proposta: “Ai non vaccinati per scelta si potrebbe proporre una piccola franchigia in caso di ricovero per Covid che vada a coprire almeno i costi non sanitari. Si tratterebbe solo di 1000- 2000 euro al giorno”.

 

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