Governo, il sottosegretario Sileri non vede l’ora di vaccinare i propri figli. E promette terza dose per tutti

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Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha dichiarato che la terza dose di vaccino sarà necessaria per tutti. Precedenza data a chi ha fatto il vaccino Johnson & Johnson.

In un’intervista per The Breakfast Club, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri si è espresso riguardante la necessità di vaccinarsi nuovamente per coloro che hanno completato il ciclo vaccinale.

La terza dose sarà necessaria per tutti. Queste le parole di Sileri nella sua intervista a Radio Capital. Per quanto riguarda il calendario vaccinale, Sileri prospetta una terza vaccinazione dopo sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale attualmente in vigore. La precedenza si baserà sull’età e la comorbilità del paziente, con la fascia di popolazione più anziana (over 80) che si rivaccinerà auspicabilmente entro l’anno. Oltre a questa fascia di popolazione, si auspica una terza dose entro l’anno per coloro che hanno usufruito del vaccino Johnson & Johnson. A seguire, tutto il resto della popolazione.

Riguardo il tema dell’aspettare un mandato dell’Ema (European Medicines Agency) o dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), Sileri prospetta che l’Aifa acceleri il percorso verso la terza dose. D’altro canto, il sottosegretario afferma che “si auspica una scelta condivisa”. Ciò è dovuto al fatto che vi sono tuttora paesi europei nei quali vi è un boom di contagi, come paesi dell’est Europa quali Romania e Bulgaria. Seppure questi paesi siano relativamente lontani, afferma Sileri, la possibilità che si sviluppino varianti del Covid-19 è alta a seguito del boom di contagi. Perciò, una scelta comunitaria per far fronte all’emergenza sarebbe migliore dell’iniziativa virtuosa del singolo paese.

Per quanto riguarda la fascia di età fino agli 11 anni – l’età pediatrica – Sileri responsabilizza agli enti regolatori. Quando questi daranno il proprio assenso, i bambini potranno vaccinarsi. Il sottosegretario – padre di un bambino di due anni e di uno di cinque mesi – si è espresso favorevolmente rispetto all’ipotesi di vaccinare i suoi figli. Sileri ha inoltre espresso un velato rammarico rispetto alla mancata possibilità di procedere alla vaccinazione dei più giovani.

Gli host di The Breakfast Club hanno anche commentato con Sileri le dichiarazioni di Fabio Tuiach, l’ex consigliere di Forza Nuova che sostiene di aver contratto il Covid-19 tramite gli idranti della polizia. “Fa un po’ ridere, no?” questa la risposta del sottosegretario alle dichiarazioni di Tuiach. Sileri, che in passato si era espresso favorevole all’introduzione dell’obbligo vaccinale, ha inoltre denunciato queste parole in quanto dimostranti un certo “analfabetismo sanitario”, dimostrando sconcerto rispetto alle dichiarazioni dell’ex consigliere di Forza Nuova.

Alla domanda: “toglieremo prima le mascherine o il Green Pass?”, Sileri ha risposto che la prima misura che verrà meno sarà il distanziamento sociale. In seguito, verranno eliminate le mascherine. Alla fine, il Green Pass sarà abolito. Questa la consecuzione dell’abolizione delle misure, in quanto “si va per gradi”, a detta dell’onorevole.

 

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