Alcuni fedeli potrebbero essere costretti ad ottenere il Green Pass se vogliono continuare a frequentare la messa in una chiesa. Ecco cosa è successo.

messa gran pass 23 luglio 2021 leggilo.org
Getty Images/Adam Berr/archivio

Niente Green Pass, niente messa e niente ingresso in chiesa. Succede a Bernalda in provincia di Matera dove l’iniziativa di un parroco potrebbe costituire l’ennesima limitazione verso chi non ha ancora effettuato il vaccino anti Coronavirus che sta praticamente diventando obbligatorio per poter continuare a svolgere una vita normale nella quotidianità. Le parole di Don Pasquale Giordano – il parroco della chiesa di Bernalda – non lasciano tanti dubbi su cosa dovranno fare i fedeli per continuare ad esercitare la loro fede a messa, cioè ottenere al più presto il Green Pass“Dato il diffondersi del contagio da Covid-19 esorto caldamente, soprattutto i ragazzi e i giovani, a effettuare il tampone di verifica e ad aderire alla campagna vaccinale”, ha spiegato il religioso rivolgendosi a tutti i frequentatori abituali della sua parrocchia. E chi non volesse ascoltare il suo appello, dovrà rassegnarsi ad andare a pregare altrove.

“Per garantire sicurezza alle persone più fragili che frequentano la Chiesa chiedo gentilmente a chi non ha intenzione né di fare il tampone né di vaccinarsi di astenersi dal venire in parrocchia“, prosegue Don Pasquale, aggiungendo che la sua decisione non è dettata da un diktat immotivato ma dalla necessità di proteggere anche quelle persone più esposte al virus che per ragioni di salute non possono vaccinarsi. “E’ carità cristiana tutelare la propria e l’altrui salute”conclude il parroco augurandosi che tutti seguano il suo consiglio: e per chi non volesse vaccinarsi, c’è sempre l’opportunità di sottoporsi ad un tampone molecolare, un modus operandi che però alla lunga diventa decisamente costoso dato che difficilmente si trova una farmacia che effettua il test a meno di 20 Euro. La corsa al Green Pass non riguarda solo chi vuole seguire la messa nel comune di Matera: infatti, dal 5 agosto il riconoscimento sarà praticamente obbligatorio per qualsiasi attività svolta al chiuso o in luoghi pubblici.

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