“Dov’è la bambina, cosa le hai fatto?”, un’intercettazione mette nei guai la sorellastra di Denise

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Fonti ed evidenze: Giornale, TgCom24

Un’intercettazione che coinvolge Jessica Pulizzi apre nuovi sospetti nei confronti della sorellastra di Denise Pipitone. 

Nuove sorprendenti rivelazioni potrebbero aprire scenari importanti nel caso relativo alla scomparsa di Denise Pipitone, la bambina scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo e al centro di un caso fitto di misteri. Secondo quanto riportato dalla trasmissione tv “Mattino 5“, tornato da qualche settimana ad occuparsi con insistenza della scomparsa di Denise, un estratto audio rivelerebbe una conversazione intercorsa tra Jessica Pulizzi – sorellastra della bimba scomparsa – e colui che all’epoca dei fatti era il suo fidanzato, Gaspare Ghaleb. Nel file audio, si sente il ragazzo chiedere a Jessica: “La bambina dov’è? Cosa le hai fatto?“.

Una conversazione che, se confermata in tutti i suoi aspetti, riaprirebbe con forza i sospetti circa un coinvolgimento della sorellastra nel rapimento di Denise. Jessica è figlia di Piero Pulizzi – padre naturale della bambina – e di Anna Corona, recentemente iscritta nel registro degli indagati insieme a Giuseppe della Chiave. La nuova intercettazione potrebbe ora segnare una svolta nelle indagini: quel che è certo che, allo stato attuale, rappresentare un tassello importantissimo nello scenario investigativo che si sta profilando.

Dove l’hai portata?“, chiede ancora, nell’intercettazione, il ragazzo a Jessica Pulizzi. Poi, la frase più complessa da interpretare: “Quando avevi bisogno di me…“, dice Ghaleb alla fidanzata, che rimane in silenzio per un po’, prima di esclamare semplicemente un “eh!”. Certo, la bambina di cui parlano i due non necessariamente dev’essere Denise, ma il sospetto che il riferimento possa essere proprio alla sorellastra di Jessica è forte e apre lo scenario a un dubbio: possibile che Gaspare Ghaleb abbia tenuto nascosto qualcosa di importante per tutti questi anni?

L’ex maresciallo Francesco Lombardo, ospite della trasmissione, spiega come si è arrivati alla conversazione intercettata: “Sono dialoghi emersi dopo giorni di pulitura dei file audio“, afferma. “Me ne sono occupato insieme alla mia squadra per dieci giorni in studio di registrazione, in Calabria“, dice ancora Lombardo, che poi fa il punto sulle inchieste che nel tempo si sono occupate del caso: “Quando si dice che le indagini sono state condotte in modo raffazzonato si sbagli. Qualcosa è rimasto insoluto, ma grazie a questo lavoro approfondito siamo riusciti a estrapolare queste informazioni da quelli che sembrano semplici sussurri“, precisa l’ex maresciallo.

Abbiamo cercato di rimediare agli errori iniziali. La nostra idea è che Jessica possa aver chiamato Gaspare per ricevere aiuto in quell’intercettazione poco dopo le 12“, spiega ancora Lombardo. “Lui ha detto che stava guardando DragonBall e I Simpson, ma in quel periodo non erano nella programmazione televisiva. E soprattutto“, conclude il militare, “l’annuncio pubblico è successivo all’ora che dice lui. E’ molto evidente cosa è successo; basterebbe ascoltare e due ore e mezza di intercettazioni dentro al commissariato. Uno non avrebbe più dubbi“.

 

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