Si fermano per prestare soccorso sulla A20: ma Riccardo ed il fratello vengono travolti

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Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Today

Riccardo Maestrale, 22 anni, è deceduto in un incidente stradale. Il ragazzo, secondo la prima ricostruzione, stava cercando di prestare soccorso a qualcuno.

Riccardo Maestrale 26 marzo 2021 leggilo.org

Stava cercando di prestare soccorso ad altre persone Riccardo Maestrale quando è stato vittima di un incidente fatale. Il ragazzo di appena 22 anni, protagonista di un gesto coraggioso ed altruista, è stato purtroppo inserito nella lunga lista delle vittime delle strade italiane . L’incidente è avvenuto intorno alle ore 23:00 del 25 marzo all’altezza del viadotto Tarantonio della A-20 che connette Palermo a Messina: secondo quanto hanno ricostruito gli inquirenti, il ragazzo viaggiava con il fratello sulla sua Peugeot 208 sulla statale quando si è reso conto che un tamponamento tra un’automobile ed un autoarticolato aveva avuto luogo proprio sul tratto di strada che stava percorrendo . Temendo per la vita delle persone coinvolte, Riccardo Maestrale  ha deciso di accostare ed intervenire per vedere se qualcuno avesse bisogno di assistenza.

Purtroppo, il ragazzo è riuscito a malapena a scendere dall’auto prima che una vettura lo travolgesse in pieno: lo scontro violentissimo è costato la vita al ragazzo nonostante i soccorsi del 118 arrivati di lì a poco. Ferito il fratello che era sceso dall’auto con lui così come tre delle persone coinvolte nel tamponamento, tutti e quattro trasportati al Policlinico di Messina. Gli agenti stanno ora indagando per capire se il gesto di grande altruismo compiuto dal ragazzo gli sia costato la vita o se il conducente dell’auto che lo ha travolto ha compiuto qualche irregolarità. L’ora tarda potrebbe aver ridotto la visibilità della strada, causando il disastro. Riccardo era un membro dell’Esercito Italiano, di stanza a Cosenza. Al momento del decesso, era in servizio: forse, la sua decisione di fermarsi per prestare soccorso a degli estranei senza pensarci due volte è stata proprio frutto dell’attaccamento al dovere e alla divisa da parte del ragazzo, ora compianto da amici e familiari.

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