La corsa in ospedale non è bastata per salvare la vita di Sara Cannas

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Fonti ed evidenze: Nuova Sardegna, Today

L’unica consolazione è che, presumibilmente, sia morta sul colpo. Le era Sara Cannas, una giovane che ha perso la vita nei pressi di Sant’Andrea Frius.

Sara Cannas 19 marzo 2021 leggilo.org
Getty Images/Michele Lapini

Gli incidenti sulle autostrade non sembrano destinati a diminuire in un 2021 che ha fatto già registrare molti casi nei primi tre mesi. L’ultimo è quello di Sara Cannas, una giovane sarda che ha purtroppo perso la vita in un incidente occorso nei pressi della provincia della Sardegna di Sant’Andrea Frius mentre procedeva in auto. La giovane si trovava sulla statale 387 verso le 23.30 di sera e conduceva la sua vettura: sul sedile del passeggero, c’era un altro giovane, un amico della vittima. Sara Cannas stava proseguendo lungo il tratto di strada apparentemente senza nessun mostrare alcun problema problema – un malore o un colpo di sonno – ma improvvisamente all’altezza del chilometro 34 è successo qualcosa di irreparabile.

Sara Cannas ha  perso il controllo dell’auto per cause ancora incerte, uscendo dal manto stradale: la corsa dell’auto si è conclusa bruscamente contro un albero. Immediati i soccorsi organizzati dal 118 che ha inviato una vettura sul posto con i paramedici, purtroppo quando per la ragazza era già però troppo tardi: trasportata d’urgenza a Cagliari preso l’Ospedale Brotzu, la ragazza è deceduta poco dopo i soccorsi ancora prima di arrivare al centro medico. Si è invece salvato il passeggero dell’auto che è stato a sua volta ricoverato presso il centro medico di Cagliari con alcune lesioni: forse, la sua testimonianza potrà dare una spiegazione all’ennesima tragedia avvenuta sulle strade italiane. Sara Cannas aveva 21 anni ed era una studentessa universitaria: l’auto su cui viaggiava, una utilitaria, è ora sotto sequestro da parte degli agenti dei Carabinieri che stanno svolgendo i rilievi del caso sia sulla vettura che sul tratto di strada dove si è svolto lo schianto. Adesso, l’imperativo è ricostruire la dinamica della tragedia e scoprirne le cause.

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