Fare due volte il vaccino Pfizer non è bastato. “Mio marito si è ammalato in ospedale” dice la moglie di Ugo Scardigli

0
282
Fonti ed evidenze: Corriere della Sera, Tpi

L’operatore sanitario Ugo Scardigli, spentosi a causa della variante inglese a Caserta, si è ammalato in ospedale. Il drammatico racconto della moglie.

Ugo Scardigli 21 marzo 2021
Getty Images/Emanuele Cremaschi

E’ disperata Patrizia Santoro, moglie di Ugo Scardigli, l’operatore sanitario di 52 anni che ha avuto la tremenda sfortuna di essere la prima vittima accertata della variante inglese di Coronavirus nella provincia di Caserta. L’uomo aveva ricevuto anche il vaccino Pfizer ma troppo tardi: infatti, l’infezione fatale lo avrebbe colpito pochi giorni prima di ricevere la seconda dose del farmaco che lo avrebbe tutelato dal Coronavirus: “Era la mia forza, il mio tutto. Adesso senza lui accanto non lo so cosa ne sarà di me e di mia madre“, racconta la tragedia la donna, 56enne residente nella provincia casertana di Pietravariano, la disperazione di una moglie aggravata dal fatto che – a detta della donna – quell’infezione fatale Ugo Scardigli se la sarebbe presa in ospedale, proprio il luogo dove spesso lavorava per trasportare i pazienti che necessitavano di una dialisi.

Patrizia si sfoga: “Io sono convinta che me lo hanno fatto ammalare in ospedale, a Santa Maria Capua Vedere. Quando l’ambulanza lo ha portato via il 7 febbraio scorso aveva solo un principio di polmonite ma era risultato sempre negativo a seguito dei tamponi precedenti”, la ricostruzione della moglie su quanto è accaduto ad Ugo Scardigli: non sarebbe il primo caso in cui succede qualcosa di simile, magari per una disattenzione del personale ospedaliero. I due erano sposati da tantissimo tempo, essendosi incontrati nel 2002 tramite amici: “Era umile ma molto divertente, qui tutti impazzivano per lui”ricorda la donna che soffre di una forma di disabilità che la costringe ad usare le stampelle, spiegando come il marito l’abbia sempre sostenuta ed aiutata in tutto e per tutto. E infatti, come raccontano i concittadini e anche il sindaco Marianna di Robbio che ha pronunciato delle parole in memoria di Ugo al momento della sua scomparsa, in quel paese di circa 3.000 anime tutti conoscevano l’uomo e gli volevano bene. “Se dovessi morire fammi un bel discorso”aveva detto una volta scherzando al prete di Pietravariano. Una semplice battuta tra amici che alla luce di quanto è successo pochi giorni fa suona adesso in modo drammatico.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui