Omicidio di Ilenia Fabbri all’alba, arrestato il marito e un’altra persona

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Fonti ed evidenze: Ansa, Fanpage

Le Forze dell’Ordine hanno eseguito nella notte l’arresto di due persone ritenute responsabili dell’omicidio di Ilenia Fabbri, la quarantaseienne uccisa all’alba del 6 febbraio nella sua abitazione di Faenza. 

Omicidio Ilenia Fabbri: arrestate nella notte due persone
Claudio Nanni

Le indagini sull’omicidio di Ilenia Fabbri, la donna di 46 anni assassinata a Faenza lo scorso 6 febbraio arrivano a un punto di svolta: sono infatti stati arrestate due persone ritenute essere mandante ed esecutore materiale del delitto. Le indagini portate avanti dalle Forze dell’Ordine in queste settimane hanno fatto concentrare i sospetti degli inquirenti su Claudio Nanni, cinquantatreenne ex marito di Ilenia, che potrebbe essersi rivolto ad un conoscente chiedendogli di assassinare la donna.

Stando alle ipotesi investigative, all’origine dell’omicidio ci sarebbero delle discussioni nate tra i due nelle scorse settimane e scaturite dalla richiesta di soldi che Nanni si sarebbe visto recapitare da parte dell’ex moglie. L’uomo, che era già indagato a piede libero per omicidio volontario pluriaggravato in concorso con persona ignota è stato raggiunto durante la notte – così come il presunto esecutore materiale del delitto – dagli uomini della Polizia di Ravenna, che hanno arrestato entrambi. Una svolta nelle indagini potrebbe essere avvenuta pochi giorni fa, quando gli inquirenti hanno acquisito la testimonianza di un ferramenta di zona, che ha ricordato come Nanni, pochi mesi fa, avrebbe fatto fare copia della chiave di casa del garage, la cui porta è stata trovata aperta e non forzata dopo il delitto. Sembra, inoltre, che lo stesso ex sia stato catturato dalle telecamere di zona, nei pressi dell’abitazione, quella stessa notte.

L’omicidio di Ilenia Fabbri era avvenuto nell’appartamento della donna a Faenza – in Provincia di Ravenna – all’alba del 6 febbraio 2021. Era stata un’amica della figlia di Ilenia che si trovava in casa al momento del delitto a lanciare la segnalazione e a riferire agli investigatori di aver sentito delle urla che arrivavano dalla camera da letto della donna. Claudio Nanni è finito sin dal primo momento al centro dell’attenzione degli inquirenti, che aveva riferito alle Forze dell’Ordine di essersi recato presso l’abitazione dell’ex moglie per passare a prendere la figlia – che si trovava lì insieme all’amica – per andare insieme a Milano a ritirare un’auto.

Soltanto con il prosieguo delle indagini è emerso che tra i due – separati da tempo – era in atto un contenzioso: Ilenia aveva infatti promosso di recente una causa di lavoro del valore di 100 mila euro riferita a mancati compensi ricevuti per la sua collaborazione all’impresa di famiglia: il 26 di febbraio, presso il Tribunale di Ravenna, si sarebbe dovuta tenere la seconda udienza. Un elemento, quello delle pendenze economiche, che ha acceso l’attenzione di chi indaga, convintosi via via della colpevolezza di Nanni anche grazie ad alcune testimonianze raccolte, dalle quali sarebbe emerso che l’uomo voleva “fare la festa” all’ex moglie. Ora, l’arresto di Nanni e del presunto complice per l’omicidio di Ilenia Fabbri dà una svolta alle indagini.

 

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