14.522 nuovi casi e 553 morti, la variante inglese del Coronavirus continua a diffondersi in Italia

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Repubblica

La  variante inglese del Coronavirus si diffonde in Italia: individuato un altro caso su un paziente che non aveva avuto alcun contatto con la Gran Bretagna

Coronavirus, la variante inglese 23_12_20 Leggilo.org
Getty Images/Piero Cruciatti

I dati del Ministero della Salute in merito alla situazione di oggi ci informano che i casi totali – attualmente positivi, morti e guariti – salgono di 14.522 unità e portano il totale a 1.991.278 unità. Nelle ultime ventiquattro ore 553  morti che fanno salire il totale delle vittime a 70.395 e 20.494 guariti che fanno salire il totale a 1.322.067.Da ieri 175.364 tamponi.

I casi attualmente positivi sono 598.816, – 7139 rispetto a ieri. I ricoverati scendono a 24.546, -402 mentre i pazienti in terapia intensiva sono 2624, – 63 rispetto a ieri.

Covid: un altro caso di variante inglese in Italia

Si è recato all’ospedale per un forte raffreddore e ha deciso di sottoporsi al tampone: così un paziente originario di Loreto – Ancona – ha scoperto di essere affetto dalla variante inglese del Coronavirus. Si tratta di uno dei primi casi del virus mutato registrato nel nostro Paese, assieme ad un altro caso registrato a Roma qualche giorno fa. Proprio in merito a questa nuova evoluzione del virus, i ricercatori ci hanno tenuto a fare chiarezza, specialmente dopo che alcuni medici hanno profetizzato una drammatica evoluzione della catena dei contagi che potrebbe portare a toccare i 40.000 morti“La variante non sarebbe emersa dopo un accumulo di mutazioni, piuttosto da un decorso di un infezione prolungata” – spiegano i ricercatori che hanno analizzato la variante inglese, caratterizzata da un’insolita, forte presenza di proteine Spike. Non viene però esclusa a priori un’altra possibilità, molto preoccupante“Potrebbe derivare da processi di adattamento del virus verificatisi in una diversa specie animale suscettibile, che viene poi ritrasmessa all’uomo dagli animali ospiti”. Finora, il caso più eclatante di un passaggio da animale ad uomo della malattia si è avuto in Danimarca, dove milioni di visoni sono stati abbattuti per prevenire ulteriori contagi.

Il paziente che ha contratto la variante inglese a Loreto è ricoverato presso gli Ospedali Riuniti di Ancona dove i medici sono riusciti ad individuare  una sequenza del virus.  Il caso è però singolare dal momento che la persona infettata – al momento in quarantena assieme alla sua famiglia – ha tassativamente negato di aver avuto contatti con persone provenienti dalla Gran Bretagna o di aver visitato il Paese di recente: questo particolare sembra segnalare che il virus mutato potrebbe già essere più diffuso del previsto in Italia. La variante inglese ha già iniziato a suscitare più di una perplessità rispetto al vaccino, presto in distribuzione anche nel nostro paese. Sul farmaco della Pfizer, la scienza intende fare chiarezza: “Laddove si identifica una mutazione importante che renda il vaccino non efficace non è difficile aggiustare e calibrare” – assicura Maria Rosaria Capobianchi, Capo dell’istituto di ricerca virologica allo Spallanzani di Roma che ha isolato tra i primi il Coronavirus. Infatti, la variante inglese manifesta la mutazione di una macromolecola in particolare, la proteina S. Non si tratta però di una modifica sufficiente per rendere il vaccino inutile“Per adesso le variazioni osservate non sono tali da far presupporre che il vaccino non funzioni. C’è una grandissima esperienza maturata sull’influenza, il vaccino viene ‘aggiustato’ tutti gli anni perché il virus cambia di anno in anno”.

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