20.648 nuovi casi, 541 morti. Danimarca, visoni infetti sfuggono all’abbattimento

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Fonti ed evidenze: Ministero della Salute, Corriere della Sera, Fatto Quotidiano

I dati ufficiali sulla pandemia di Coronavirus fanno registrare una flessione rilevante nei casi. Ma in Danimarca c’è un nuovo allarme.

I dati ufficiali sul Coronavirus: nelle ultime 24 ore in Italia ci sono stati 541 morti, 13.642 guariti e 20.648 nuovi casi su 176.934 tamponi. E’ risultato positivo il 11,66% dei test effettuati, un dato identico a quello di ieri

1.585.178 sono i casi totali della pandemia in Italia
54.904 morti
734.503 guariti
I pazienti attualmente positivi al Covid-19 in Italia sono 795.771 e sono così suddivisi: 32.879 ricoverati in ospedale, con una flessione di 420 nelle ultime 24 ore;
3.753  ricoverati in terapia intensiva, – 9 rispetto a ieri;
759.139 in isolamento domiciliare, con un incremento di 6.892 unità rispetto a ieri.

Cosa sta accadendo in Danimarca

Tra le tante tragedie e crisi legate al Coronavirus, lo sterminio di ben 17 milioni di visoni avvenuto in Danimarca potrebbe sembrare uno dei problemi minori per una nazione che è stata colpita più duramente dalla pandemia rispetto ai paesi confinanti, se non fosse che lo stesso Governo del paese scandinavo ha dovuto ammettere di aver combinato un disastro. E’ stato il premier Mette Frederiksen in persona a scusarsi pubblicamente per come è stata gestita una situazione paradossale: “C’è ragione di chiedere scusa per come sono andate le cose. Non ho problemi a farlo perché sono stati commessi errori“, le parole del politico, rivolte tra le lacrime agli allevatori di visoni della Danimarca – leader nel commercio di pellicce di tale animale – che hanno perso una importante fetta dei propri guadagni. Questo senza trascurare un vero e proprio massacro che farebbe impallidire qualunque animalista e che ha interessato indiscriminatamente visoni sani e infetti. Il premier ha concluso il discorso con queste parole: “Abbiamo qui due generazioni di allevatori di visoni pieni di esperienza, padre e figlio, che in brevissimo tempo hanno visto morire i loro animali. E’ stato un giorno molto intenso per loro. Ma anche per me“. 

La produzione di pellicce di visone è un settore di grande importanza nel paese, con entrate pari a 800 milioni di euro e che da lavoro a 6.000 persone. Il Governo – si è scoperto pochi giorni dopo l’attuazione del procedimento – non ha mai avuto le basi legali per ordinare lo sterminio ed ora rischia gravi ripercussioni per quanto è successo. Si tratta solo dell’ultima tra le innumerevoli crisi causate da una pandemia che sta tenendo in scacco il mondo da tempo.

Tutto è iniziato il mese scorso quando è stata presa la decisione da parte del Governo danese di abbattere un milione di visoni: tra i mustelidi infatti è stato individuato un ceppo virale legato a quello del Coronavirus e le istituzioni, temendo il passaggio del virus dall’animale all’uomo, hanno emanato un provvedimento che ha colpito 41 allevamenti danesi per un totale di alcune centinaia di migliaia di capi. La cifra è però salita fino a far segnare un vero e proprio eccidio animale, ordinato all’inizio di novembre. La procedura di abbattimento però è stata evidentemente male amministrata perchè adesso, al Governo arrivano gravi denunce per come sono state smaltite le carcasse delle bestiole, ammassate in fosse comuni che rischiano di contaminare ed inquinare fiumi, laghi e foreste e di creare un nuovo problema sanitario: come un un film horror, i corpi dei visoni in decomposizione emergono dal terreno, dalle fosse – profonde poco più di un metro – in cui sono stati ammassati. L’ultimo caso è avvenuto ad Holsterbo, vicino ad un’installazione militare.

Come se questo non fosse già un problema, gli allevatori hanno registrato la fuga di alcune migliaia di visoni dalle proprietà: nel corso dell’abbattimento, molti animali sono sfuggiti al controllo degli addetti allo sterminio, scampando alla morte ma aggravando il rischio di un contagio tra animale e uomo. Uno scenario apocalittico per il Ministro dell’agricoltura Mogens Jensen che ha presentato le sue dimissioni: “Il 5% dei visoni evasi potrebbe essere positivo al Cluster 5“, annunciano gli scienziati danesi riferendosi al ceppo del virus che infettava alcuni degli animali. Il visone è un animale molto riservato e solitario ma questa non è una ragione sufficiente per stare tranquilli, stando agli esperti che stanno studiando la situazione.

 

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