Se non fate il vaccino state fuori dai bar, ristoranti e mezzi pubblici, dice Gassmann

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Fonti ed evidenze: Fatto Quotidiano, Alessandro Gassman Twitter

L’attore Alessandro Gassmann su Twitter è critico nei confronti di chi si mostra scettico verso il vaccino anti Covid che sarà disponibile nel prossimo futuro.

Gassman 28 novembre 2020
Getty Images/Andreas Rentz

Lo scetticismo nei confronti dei vaccini è una peculiarità così assurda in un’epoca in cui la ricerca scientifica mette a disposizione farmaci di ogni tipo: sembra pensarla così Alessandro Gassmann, noto attore romano che inveisce su Twitter contro chi non vuole sottoporsi al vaccino per il Covid. In questi giorni, anche alcuni scienziati si sono detti piuttosto scettici nei confronti dei farmaci sviluppati da case come la Pfizer e la Moderna, affermando che solitamente servono anni per sviluppare un vaccino e quindi un medicinale arrivato a tempo record andrebbe testato a fondo prima della sua distribuzione alla popolazione.

“Una volta fatto il vaccino, darei una tessera che lo testimoni. Chi non vuole farselo non entra in: ristoranti, bar, cinema, teatri, stadio, negozi, autobus, taxi, treni, e tiene sempre la mascherina… poi vedi che lo fanno”, scrive Gassman sul suo profilo, attaccando in modo per niente implicito quella corrente di pensiero che ripudia il vaccino, altrimenti conosciuta come no vax. Nei commenti però, i follower dell’attore si mostrano scettici: “Faranno la tessera tarocca”, scrive qualcuno al che Gassmann replica: “La facciamo digitale così si attaccano al c…”Qualcun altro insinua che una simile misura scatenerebbe una sommossa popolare. Al che, la star italiana replica con grande scetticismo: “Ma quale insurrezione, si vaccinano e basta”. 

La disputa tra chi vuole che il vaccino anti Covid sia obbligatorio e chi invece ne mette in dubbio efficacia e sicurezza è ormai iniziata: i sostenitori della prima tesi chiedono fiducia nella ricerca scientifica e rispetto per le tante persone che hanno perso la vita durante la pandemia – un rispetto che viene a mancare nel momento in cui le persone rifiutano la soluzione più diretta per affrontare il virus – mentre gli scettici o chiedono in modo più legittimo che le case farmaceutiche rilascino i dati dei test sui vaccini o mostrano una grandissima sfiducia nel mondo scientifico, accusando le case farmaceutiche di volersi arricchire con un medicinale, accuse già smentite da autorevoli esperti. Nel frattempo, i progressi nel campo della ricerca avanzano e sempre più case farmaceutiche si dicono vicine al completamento dello sviluppo del farmaco.

 

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