Se sarà necessario il Lockdown avrai il nostro sì, promette Maria Elena Boschi a Conte

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Fonti ed evidenze: Adnkronos, Fatto Quotidiano

La renziana Maria Elena Boschi attacca il Premier Conte. Campo di battaglia: un secondo lockdown su cui, tuttavia, anche Italia Viva è pronta a cedere.

 

Durante l’informativa alla camera di questa mattina, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ribadito l’importanza di restare uniti nel comunicare ulteriori tre misure restrittive pensate dai tecnici per scongiurare il secondo lockdown nazionale. Conte parlava – soprattutto – dell’importanza di restare uniti a livello europeo in quanto, ha specificato il Premier, che senza l’aiuto dell’Europa nessun Paese può pensare di uscire indenne da questa seconda ondata. Ma le scissioni potrebbero essere molto più vicino a Conte di quanto lo sia l’Unione europea: potrebbero venire dal suo stesso Esecutivo. Qualche giorno fa a definire inutili e senza alcun fondamento scientifico le restrizioni di questo “lockdown a metà” era stato l’ex Premier – nonché leader di Italia Viva – Matteo Renzi il quale aveva apertamente asserito che, a suo avviso, il nuovo Dpcm non diminuirà i contagi ma farà aumentare i disoccupati.

Questa mattina a prendere parola è stata il presidente dei deputati di Italia Viva, l’ex ministro Maria Elena Boschi la quale, rivolgendosi al premier, ha dichiarato: “Lei presidente si è impegnato a evitare un lockdown, però sa, e lo sappiamo anche noi, che forse questa promessa dovrà essere smentita a breve”. E, in effetti, i numeri parlano chiaro: oggi i casi hanno superato quota 26mila, gli ospedali sono già parecchio in affanno. Sono tante le voci che spingono per una seconda chiusura totale dell’Italia prima che sia troppo tardi: per la salute e per l’economia. L’ex ministro Boschi ha ribadito – esattamente come il suo leader pochi giorni fa – l’importanza che alla base delle decisioni che il Premier adotterà vi siano ragioni scientifiche:  Noi le diciamo che se dovesse adottare delle misure più dure  noi ci siamo  purché siano misure davvero necessarie, che si basino su evidenze scientifiche. Italia Viva è al fianco del governo, ma da persone libere non da yes man”.

Ma se ora il partito di Renzi sembra disposto ad accettare un nuovo lockdown, ad aprile, durante  la prima ondata di Covid – quando il numero dei morti e dei ricoverati in terapia intensiva era ben più elevato – la stessa Maria Elena Boschi, era intervenuta per sottolineare le perdite economiche  dell’Italia a causa della chiusura forzata dovuta all’emergenza sanitaria: “Ogni giorno che passa, con le attività chiuse, il Paese perde oltre un miliardo di euro. Non sono soldi di nessuno, ma sono soldi di tutti. Se tutto resta chiuso non ci sarà nulla da riaprire”. Ma contrariamente ad altri esponenti del Governo che puntano sull’importanza dei sussidi statali per aiutare i piccoli imprenditori e lavoratori autonomi a rimettersi in sesto o, quanto meno a “campare”, Boschi aveva puntualizzato la contrarietà di Iv agli aiuti: “Non si può vivere di sussidi. Dobbiamo studiare di più e lavorare di più”.

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