Pestaggio di Lanciano: identificate le persone che ha mandato in coma Giuseppe

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Fonti ed evidenze: Giornale, Messaggero

Identificati i membri della baby gang di Lanciano che ha pestato e mandato in coma il 18enne Giuseppe Pio D’Astolfo.

 

Svolta sul pestaggio avvenuto nella notte tra sabato e domenica a Lanciano. I Carabinieri di Lanciano in queste ore hanno fatto chiarezza sull’aggressione che ha visto come vittima il 18enne Giuseppe Pio D’Astolfo, attualmente in coma in prognosi riservata. Sono stati identificati cinque ragazzi, tutti cittadini italiani appartenenti alla stessa famiglia rom. Il branco che ha aggredito Giuseppe è composto da un 13enne, due ragazzini di quattordici e quindici anni, un 18enne e un 30enne. Questi ultimi già noti alle Forze dell’Ordine. Ma è stato il più piccolo dei membri della gang a sferrare il violentissimo pugno alla tempia che ha fatto perdere i sensi a Giuseppe reo di aver chiesto loro di abbassare un po’ la musica. La banda era conosciuta in zona in quanto spadroneggiavano come dei veri e propri bulli. Situazione che ricorda molto da vicino quella di Colleferro in cui rimase vittima – anche lui in seguito ad un pestaggio – il 19enne Willy Monteiro Duarte. Anche in quel caso, proprio come in questo, gli aggressori erano già conosciuti alle Forze dell’Ordine, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, addirittura avevano già diversi fascicoli aperti a loro carico presso la procura di Velletri. Eppure – in quel caso come in questo – continuavano ad andare in giro e a dare ordini a destra e a manca incutendo il terrore nelle loro malcapitate vittime di turno.

La svolta nelle indagini sul caso di Lanciano è arrivata ieri  grazie alla testimonianza della coppia di fidanzati che sabato sera si trovavano insieme  a Giuseppe e a quella di un terzo ragazzo, che lo ha soccorso quando  ha visto il giovane piombare a terra. Alle loro testimonianze si sono aggiunte poi – a titolo di conferma –  le immagini di alcune telecamere che hanno permesso di ricostruire gli spostamenti della baby gang permettendone il riconoscimento. Da quanto emerso pare che i cinque – di cui tre minorenni – avessero bevuto molto quella sera. Anche uno degli amici di Giuseppe è stato colpito con un pugno dal branco ma solo di striscio. Ulteriori accertamenti investigativi sono tuttora in corso.

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