Coronavirus, nuovo Dpcm in arrivo: mascherina durante l’attività motoria e possibili lockdown localizzati

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I casi di Coronavirus continuano a crescere e le misure si fanno sempre più restrittive. Ma il premier Giuseppe Conte resta positivo.

Abbiamo rafforzato le strutture ospedaliere, siamo molto avanti e facciamo un numero di test impressionante. Abbiamo adottato un sistema di monitoraggio molto sofisticato“. Queste le parole del Premier Giuseppe Conte fuori dalla Prefettura di Taranto dopo un incontro per decidere il futuro dell’ex Ilvariporta La Stampa. Il nostro primo ministro – nonostante i numeri in crescita di casi di Covid – sembrerebbe ottimista. Ottimista e, soprattutto, soddisfatto dell’operato del Governo. Nonostante, ad oggi, manchino ancora letti nelle terapie intensive e i dati dicano che solo un terzo dei fondi sia stato investito nella sanità, per fare fronte a questa nuova ondata di contagi di Covid. Il timore più grande per molti – oltre all’aspetto legato alla salute e alla vita – è anche quello di un secondo lockdown che per molti significherebbe un’altra chiusura della propria attività lavorativa. Ma il Presidente del Consiglio esclude quasi categoricamente questa ipotesi: “Escludo un secondo lockdown e lo dico a ragion veduta. Abbiamo lavorato proprio per evitare un secondo lockdown. Se proprio questa curva dovesse continuare a salire, al massimo prevedo dei lockdown localizzati, circoscritti. Ma escludo di nuove chiusure su ampie zone del territorio”.

Nel frattempo però le misure restrittive si fanno sempre più stringenti sugli italiani. Il Ministro della Salute Roberto Speranza vorrebbe poter intervenire anche in ambito domestico e vietare le feste private in casa per minimizzare i rischi di diffusione del virus. Come? Il capo del dicastero della Salute confida nel buon senso dei cittadini: “Non è con le norme che si sconfigge il virus“. Anche se le norme si fanno sempre più stringenti, specialmente con il nuovo Dpcm che, probabilmente, arriverà già nella giornata di martedì 13 ottobre, due giorni prima di quanto previsto. Tra le nuove restrizioni – riporta Rainews – l’obbligo d’indossare la mascherina anche durante l’attività motoria come, ad esempio, le passeggiate all’aperto. Ma non se si fa fa jogging. Inoltre il Comitato tecnico scientifico ha stabilito che il periodo di quarantena si potrà ridurre da 14 a 10 giorni, come già stabilito dalla Germania sulla base di evidenze scientifiche. Inoltre i tamponi potranno essere eseguiti anche da pediatri e medici di base per evitare d’intasare le strutture  rischiando di mandare in tilt il sistema sanitario.

Samanta Airoldi

Fonte: La Stampa, Rainews

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