Coronavirus, “paziente uno”: domani Mattia torna a giocare a calcio

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Coronavirus e paziente uno: ricordate la storia di Mattia? Domani il 38enne tornerà a giocare una partita di calcio dopo mesi

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La sua storia  di Mattia Maestri la ricordiamo bene tutti. La sua positività ha tracciato, almeno ufficialmente, una linea indelebile nelle menti di tutti gli italiani. Che ha segnato in modo netto la nostra vita dal prima al dopo la comparsa del coronavirus. Domani il giovane che per mesi è stato definito il “paziente uno” nel nostro paese tornerà a giocare una partita di calcio. Lui che si ammalò di quella strana polmonite pur essendo uno sportivo da sempre. La sua positività al tampone diede inizio all’emergenza che partì proprio dalla sua Lodi. Mattia domani prenderà parte nella sua città al triangolare tra nazionale dei sindaci, politici della ex zona rossa di Lodi e volontari della protezione civile. Il 38enne è tornato alla sua vita normale, rifiutando spesso le luci della ribalta per una vicenda che lo ha visto suo malgrado protagonista involontario. Prima di ammalarsi aveva partecipato ad una amichevole il 15 febbraio.

Mattia è stato inserito nella squadra della Protezione Civile e Croce Rossa

Coronavirus che per Mattia è un ricordo messo alle spalle. Cosa che vorrebbero fare al più presto tutti gli italiani. La sua polmonite lo ha segnato. Perché arrivata in un momento cruciale della sua vita. Con la nascita di sua figlia, e purtroppo anche la perdita del padre, sempre per Covid-19. Il 38enne è stato inserito nella squadra della Protezione Civile e Croce Rossa, e prenderà parte al triangolare di domani. Per l’occasione domani saranno presenti allo stadio di Codogno 400 persone. Con tante regole di sicurezza che dovranno essere rispettate per poter assistere alle gare. Oltre all’obbligo di mascherina ci sarà la misurazione della temperatura all’ingresso allo stadio che ovviamente vedrà l’accesso gratuito per tutti.

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