“C’è correlazione tra migranti e Covid”, ora lo dice anche Marco Minniti

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L’ex Ministro dell’Interno Marco Minniti riconosce esservi una correlazione tra il Coronavirus e i recenti sbarchi di migranti sulle nostre coste.

I dati del Ministero della Salute in relazione alla situazione di oggi ci informano che i casi attualmente positivi sono 12.581, + 16 rispetto a ieri. Nelle ultime ventiquattro ore 5 morti che portano il totale a 35.112. Il numero complessivo dei dimessi e dei guariti sale a 198.593 registrando un incremento di 170 persone. I ricoverati sono 740, + 5 rispetto a ieri mentre nelle terapie intensive 45 assistiti, + 1 rispetto a ieri. Ad oggi, in Italia, il totale delle persone che ha contratto il virus è 246.286, + 170 rispetto a ieri.

Minniti: c’è correlazione tra migranti e Covid

Da qualche giorno i casi positivi di Covid hanno ricominciato a salire. E con essi, sale anche il timore per un nuovo possibile lockdown. Ipotesi, del resto, non esclusa dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Alcuni dei nuovi positivi sono migranti che arrivano già con il virus addosso in quanto, talvolta, provenienti da Paesi dove l’emergenza sanitaria è ancora in una fase molto critica – come spiegato qualche settimana fa da fonti francesi e libicheOra a riconoscere che ci sia un qualche legame tra Covid e migranti è stato un insospettabile Marco Minniti, ex Ministro dell’Interno durante il governo di Paolo Gentiloni. Minniti – a Il Foglio – ha dichiarato: “C’è una correlazione evidente tra Covid e immigrazione. E’ semplicemente irragionevole ritenere che non ci sia rapporto tra Covid e flussi migratori. Se ci pensiamo bene, i flussi migratori sono proprio  spostamenti e contatti tra persone”. Lo stesso Minniti che, qualche mese fa, si è schierato a favore della regolarizzazione dei migranti spinta dal Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova. L’ex capo del Viminale prosegue rimprovera il Partito Democratico di non avere un piano sufficientemente adeguato in questo delicatissimo periodo storico. E lascia intendere che non saper gestire ora la situazione potrebbe pesare molto sull’opinione pubblica: “Al PD serve un piano sull’accoglienza. In questa fase si pone in maniera molto netta uno spartiacque che impatta sulle politiche migratorie e sul rapporto tra queste e l’opinione pubblica”.

Il timore potrebbe essere che alle prossime elezioni – regionali e nazionali – potrebbe giocare un ruolo non da poco l’attuale timore dei cittadini che vedono arrivare, o trasferire nelle loro città, migranti positivi al Covid. Un esempio è stato dato ad Amantea, dove gli abitanti sono scesi in strada a protestare. Ma anche Potenza dove sono stati trasferiti 50 migranti di cui 26 sono risultati positivi anche se muniti di certificato che attestava la loro negatività al virus.

Chi la pensa diversamente dal Dem Marco Minniti è l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco, che ha guidato la task force della Regione Puglia durante l’emergenza. Lopalco – in un post su Facebook – ha asserito che l’intensità della circolazione del virus varia a causa di tanti fattori tra cui la ripresa delle attività produttive. E ha puntualizzato che i fattori che possono incrementare la circolazione del virus sono locali e che, pertanto, dobbiamo concentrarci su questi. L’epidemiologo – riporta FoggiaToday – ha accettato l’invito del governatore pugliese Michele Emiliano a candidarsi alle prossime regionali in una delle liste civiche che lo supportano come assessore alla Salute.

Samanta Airoldi

Fonte: Il Foglio, Pier Luigi Lopalco Facebook, FoggiaToday, Ministero della Salute

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