L’ex Presidente del Consiglio Giuliano Amato: “Il Coronavirus? Aveva ragione Greta Thunberg”

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Nell’ambito di una serie di considerazioni complessive relative all’emergenza Coronavirus, Giuliano Amato fornisce un assist alle idee ambientaliste diffuse da Greta Thunberg, prendendo le distanze dalle posizioni sostenute dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

greta thunberg giuliano amato - Leggilo

“Entro il 2030 il cambiamento climatico provocherà ogni anno 250 mila morti in più a causa di malaria e diarrea, stress da caldo e malnutrizione, soprattutto tra i bambini, le donne e tra la popolazione povera più vulnerabile”. L’aveva previsto, nel 2016, l’ Organizzazione Mondiale della Sanità in occasione della Seconda Conferenza globale sulla salute e sul clima, tenutosi a Parigi. Nel vertice – ricorda un articolo di Focus – si metteva in allarme sul fatto che circa 7 milioni di persone muoiono ogni anno a causa dell’inquinamento dell’aria, provocato dall’insostenibilità del sistema dei trasporti e dalle fonti di energia domestica che contribuiscono al cambiamento climatico. Eppure, il Coronavirus dovrà forse obbligare a rivedere le stime. Infatti, ad oggi, il totale dei decessi nel mondo è di 252.000 persone, mentre i casi confermati sono 3,58 milioni e le guarigioni 1,17.

E mentre la riduzione di attività commerciali, auto, mezzi pubblici e spostamenti sembra aver giovato alla Terra, riducendo notevolmente i livelli di smog e inquinamento, l’allarme arriva dall’Ex Presidente del Consiglio dei Ministri Giuliano Amato. “Si scrive molto in questi giorni sui cambiamenti che l’esperienza del Coronavirus sta producendo in noi italiani e sugli effetti che poi ne verranno“, esordisce l’ex presidente del Consiglio riportato per Formiche. “Dalla natura emergono fenomeni prima sconosciuti che sono più forti di noi“, dice Amato prendendo ad esempio la deforestazione che, pur essendo conveniente per chi la fa, ha distrutto specie animali abituate a convivere appunto con virus e batteri, che sono ora alla ricerca di altri organismi in cui trasferirsi. Allo stesso modo il riscaldamento dei poli ha scongelato i ghiacciai e con loro specie batteriche sepolte da millenni che sarebbero pronte ora ad attaccarsi a noi.

Quindi, se la natura fa il suo corso, noi siamo in pericolo. Ed è per questo che bisogna preservarla, avvisa Amato, seguendo la direzione delle idee ambientaliste dell’attivista Greta Thunberg. Se quindi non siamo spacciati, dobbiamo seriamente attivare tutte le azioni per prevenire e per mitigare questi fenomeni, nella speranza che quella del Coronavirus non è una parentesi. “Mettiamoci l’animo in pace: ha molto più ragione Greta di Trump. Ma se è lei nel giusto, il tempo è davvero sempre più scarso e i governanti di tutto il mondo dovrebbero avere già davanti un cronoprogramma che scandisce le azioni da adottare per avere ancora temperature vivibili”, conclude.

Intanto, riferisce Ansa, la giovane attivista svedese ha donato un premio di 100.000 dollari assegnatole da una fondazione danese al Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), da utilizzare contro il Coronavirus. “Come la crisi climatica, la pandemia di Coronavirus è una crisi dei diritti dell’infanzia”, ha affermato Greta, asserendo che il virus colpirà tutti i bambini, ora e nel lungo periodo, e che i gruppi più vulnerabili saranno quelli maggiormente colpiti. “Chiedo a tutti di farsi avanti e unirsi a me a sostegno del lavoro vitale dell’Unicef per salvare la vita dei bambini, proteggere la salute e continuare l’istruzione”, ha riferito.

Fonte: Ansa, Unicef Twitter, Formiche, Focus

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